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1916. Cent’anni fa la Prima Guerra Mondiale (54). Carlo Alberto Lena: un suo soldato gli fece scudo col proprio corpo

Maddalena MaddaleniniCarlo Alberto Lena, maddalenino ufficiale nella Prima Guerra Mondiale, combatté per molto tempo sul Monte Piana, considerato, allora ed oggi, il Camposanto delle Dolomiti, un monte brullo e tozzo, con in alto un vasto pianoro, tristemente famoso per le migliaia di soldati italiani ed austro-ungarici che vi persero la vita, tra attacchi, contrattacchi, conquiste e riconquiste, nelle trincee, sotto i colpi dei cannoni, nelle raffiche delle mitraglie, negli assalti alla baionetta.

Il 24 agosto il sottotenente Carlo Alberto Lena, alla testa della compagnia che comandava, si lanciava all’attacco, alla baionetta, di una trincea nemica. Fu il primo a saltare all’interno della fortificazione austro-ungarica, impegnato in furiosi e drammatici corpo a corpo. Durante i combattimenti stava per essere colpito a morte da un soldato nemico. Fu allora che il suo attendente, un ragazzo siciliano, si frappose al fendente, salvandolo col proprio corpo e morendo per lui. L’episodio, drammatico, lo descrive in una lettera-cartolina lo stesso Lena.

“Salvato da Musso Emanuele, del 54° Fanteria. Il 24 agosto 1916 veduto che il proprio ufficiale stava per essere ucciso a bruciapelo da una vedetta nemica. Con mirabile sprezzo della vita gli fece da scudo col suo corpo, riuscendo a salvarlo e ad uccidere l’avversario”.

L’episodio viene riportato anche nel libro ‘Monte Piana’, pubblicato nel 1971 a cura del Comitato Onoranze Caduti sul Monte Piana. A pagina 18 si legge: “23-24 agosto 1916. Colpo di mano sul Pianoro Nord Est di M. Piano da parte dei Ten. Lena e Parlotti del 54° Fant. E con la cattura di 24 T.K.J. Caduto eroicamente il fante Emanuele Musso, per aver fatto scudo del proprio petto in difesa del suo Comandante”.

(54 – continua) Claudio Ronchi – claudioronchi@tiscali.it

Pubblicato da il 1 dicembre 2016. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.