Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

1916. Cent’anni fa la Prima Guerra Mondiale. Maddalenini che ricevettero una medaglia (53)

Maddalena MaddaleniniFurono diversi i maddalenini che nell’anno di guerra 1916 per le loro azioni e per i loro comportamenti ricevettero una medaglia. Qualcuno dei nominativi riportati è stato già citato per altre circostanze legate alla guerra in questa stessa rubrica. Come già in precedenza abbiamo tratto nomi e motivazioni da Il Molo.

Sebastiano Baffigo, sottotenente MT di Fanteria, ebbe la Medaglia di Bronzo alla memoria. “Costante esempio di zelo disprezzo del pericolo, mentre era intenta allo studio del trincerato di un camminamento importante da costruirsi in zona intensamente battuta cadeva colpito a morte”. San Martino del Carso, 6 gennaio 1916

Leonardo Manca, sergente maggiore del Genio, ricevette la Medaglia d’Argento in quanto “guidava con rara perizia e slancio ammirevole una squadra di minatori, e riusciva a rimuovere parte di una abbattuta e togliere fili di mine. Aperta una larga breccia in un reticolato, giungeva per primo in pieno giorno sotto violento fuoco, in un fortino nemico; impartiva infine sagge disposizioni e si spingeva all’inseguimento dell’avversario, finché, ferito, fu costretto ad abbandonare il combattimento. Padgora 26 marzo 1916.

Enrico Petri, sottotenente dei Bersaglieri, Medaglia di Bronzo. “Durante un’azione, con calma ed energia, sosteneva col suo plotone d’improvviso attacco del nemico, più volte esponendosi fuori dai ripari per individuare gli appostamenti. Ferito lievemente, seguitava ad animare i suoi dipendenti, finché cadde mortalmente ferito.” Pal Grande, Passo Cavallo, 28 marzo 1916.

Bartolomeo Del Bianco, sottotenente di Fanteria, Medaglia di Bronzo. “Resisteva valorosamente per cinque notti e continui attacchi nemici eseguiti con fuoco di fucileria, mitragliatrici e lancio di bombe a mano, e, nonostante la stanchezza delle truppe teneva energicamente la posizione occupata”. Zendri, 27 maggio 1916

Carlo Alberto Lena, aspirante ufficiale di Fanteria, Medaglia d’Argento. “Con magnifico impeto, alla testa del proprio reparto, si slanciava l’attacco di un forte trincerone austriaco, e, superate le difese avversarie, mi piombava dentro per primo al grido di Savoia, espugnandolo e catturandone i difensori. Poco dopo respingeva un contrattacco nemico, e saldamente si è rafforzata nella posizione conquistata”. Monte Piano, 24 agosto 1916

Bargoni Pietro, sottotenente di Fanteria, Medaglia di Bronzo. “Sotto il violento fuoco,     trascinando il suo plotone fino ai reticolati avversari e là sosteneva col nemico lunga ed accanita lotta, finché ebbe l’ordine di ritirarsi nelle trincee di partenza”. Trincee di Ldkivica, 17 settembre 1916

(53 – continua) Claudio Ronchi – claudioronchi@tiscali.it

Pubblicato da il 28 novembre 2016. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.