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Arzachena. Il sindaco Roberto Ragnedda ha commemorato i caduti delle guerre

Arzachena. Il sindaco Roberto Ragnedda ha commemorato i caduti delle guerre

A voler essere pignoli sono mancati soltanto il canto dei presenti sulle note dell’inno nazionale suonato dalla Banda Musicale e i gruppi della minoranza consiliare. Per il resto l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Roberto Ragnedda ha adeguatamente onorato la Festa dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate. Cominciando con una Messa solenne e cantata, nella chiesa di Santa Maria della Neve di piazza Risorgimento, celebrata dal parroco don Mauro Moretti, con omelia incentrata sul tema della guerra e sul sacrificio di tanti giovani arzachenesi, seguita da un corteo aperto dalla banda musicale che ha raggiunto Piazza Segni, dove si è svolta la cerimonia civile di fronte al monumento ai caduti. Qui c’è stata la deposizione e la benedizione di una corona e l’intervento del sindaco, che ha inizialmente scandito, uno per uno, i numi dei figli di Arzachena caduti nelle due guerre: 66 caduti nella Prima Guerra Mondiale e 38 morti nella Seconda Guerra Mondiale. Ad ogni nome e cognome i convenuti civili e militari hanno risposto: presente!

Oggi ricordiamo oltre all’anniversario della vittoria e la festa delle Forze Armate anche “i nostri combattenti che sono caduti al fronte, tenendo forte e costante il pensiero e il ricordo dei nostri morti di ogni tempo, insieme ai mutilati, ai veterani, agli invalidi, ha affermato il sindaco, h detto il sindaco. “Recarsi ai monumenti posti in memoria dell’eroismo, spesso oscuro, della nostra gente, significa rendere omaggio non ai valori che attengono al concetto di guerra ma ai valori che esaltano la profonda umanità del sacrificio, dell’eroismo e della dedizione”. Anche per questo motivo, ha proseguito Ragnedda, sappiamo di poter contare sulle Forze Armate, il cui compito primario di difesa della Patria si arricchisce di un altro impegno civile, volto a fronteggiare le difficoltà che si abbattono sul paese. Le forze armate oggi sono al servizio della pace, in Italia e nel mondo.

Ma Roberto Ragnedda, come sindaco della comunità di Arzachena, un pensiero l’ha voluto rivolgere a tutte le famiglie che hanno perso i loro familiari in tutte le guerre.  Nel discorso poi ha ricordato il nonno, “che ha partecipato alla campagna di Russia, ha donato anima e corpo alla guerra, per lasciarci, insieme a tanti compagni, una società civile migliore”.

Sempre in memoria dei caduti arzachenesi in guerra, il sindaco Ragnedda, qualche mese fa, ha disposto l’invio di un contributo del Comune di Arzachena per i lavori di recupero del cimitero di guerra situato nei pressi di Asiago dov’ è tumulato l’arzachenese Tommaso Mozzetto (Arzachena, 4 aprile 1896 – Monte Zebio, 7 luglio 1916). Arzachena ha anche presenziato, con il golfalone, alla cerimonia commemorativa, lo scorso settembre, a Casara Zebio, per onorare Tommaso e tutti i soldati della Brigata Sassari.   Claudio Ronchi

Pubblicato da il 6 novembre 2017. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.