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Arzachena. Imposta di soggiorno, no nei mesi invernali e di spalla

(di Claudio Ronchi) – Una delle maggiori preoccupazioni delle amministrazioni comunali, da sempre, non è tanto quello di incrementare il turismo estivo, quanto quello di estendere il più possibile la stagione nei cosiddetti mesi di spalla. In questo campo ci sono comuni che non fanno niente e si limitano a sole enunciazioni di principio, altri che studiano piani anche piuttosto articolati e costosi come ad esempio il Comune di Santa Teresa Gallura, altri ancora come quello di Arzachena che, almeno per il momento, fa leva sul discorso fiscale.

Proprio per questo la giunta comunale avendo recentemente approvato le tariffe dell’imposta di soggiorno per il 2020 – peraltro le stesse del 2019 – ha stabilito che, al fine di incentivare la destagionalizzazione dei flussi turistici l’imposta si applica soltanto ed esclusivamente per il periodo estivo, precisamente per quello che va dal 16 giugno al 15 settembre. Si applica invece tutto l’anno per coloro che usufruiscono di prenotazione on-line di case vacanze e appartamenti

Il comune di Arzachena prevede di incassare dall’imposta di soggiorno, 2.100.000 euro nel 2020, 2.200.000 euro nel 2021 e 2.400.000 euro nel 2022.

 

Pubblicato da il 4 dicembre 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.