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Arzachena. In scuolabus, contro assoggettamenti e bullismo, sequestro temporaneo del telefonino

(di Claudio Ronchi) – “Non è che stiamo vietando il telefonino sugli scuolabus, ormai siamo nell’epoca elettronica e tutti lo utilizziamo quotidianamente. Stiamo invece vietando l’utilizzo improprio del cellulare e di qualsiasi dispositivo elettronico, affinché non si possa creare quasi evitino problemi tra i ragazzi”. La preoccupazione del delegato alla Pubblica Istruzione, Michele Occhioni, è infatti che durante i viaggi di trasporto di scolari e studenti si verifichino episodi particolari nei confronti di alcuni di loro da parte di altri. “Può succedere che venga assoggettato un bambino più debole, creandogli dei problemi psicologici”, ma potrebbero verificarsi anche casi di autentico bullismo.

È stato pertanto apportato una modifica al Regolamento del Servizio di Trasporto Scolastico, “che ha una portata di carattere sociale importantissima. “Nel caso in cui l’autista o l’assistente di bordo accertino l’utilizzo improprio del telefonino” afferma il delegato alla Pubblica Istruzione Occhioni, “gli alunni saranno obbligati a consegnarlo loro a titolo provvisorio e temporaneo”. Il regolamento prevede infatti un obbligo di consegna e questo regolamento verrà esposto in ogni scuolabus. “In più, l’assistente e l’autista sono obbligati, tramite il titolare della ditta, a comunicare ai genitori che c’è stato un comportamento improprio con il telefonino o il dispositivo elettronico”.  Del resto, prosegue il delegato Occhioni, “è quello che stiamo facendo anche nelle classi con il progetto Ciao, un progetto di ascolto a livello psicologico per alunni delle elementari e delle medie, che riguarda l’ascolto dei ragazzi in termini di bullismo, ed è fondamentale andare in questo senso. L’amministrazione comunale è molto attenta a questo problema e vuole cercare di limitare il più possibile quelli che sono i problemi sociali”.

Pubblicato da il 15 maggio 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.