,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Arzachena. La Geromino promuove la cultura

Arzachena. La Geromino promuove la cultura
Prime soddisfazioni per la delegata alla cultura Valentina Geromino che ha sottolineato come la stagione teatrale sia “iniziata nel migliore dei modi con un ottimo riscontro del pubblico per la prima assoluta del Trio Jazz Gavino Murgia-Mino Cinelu-Nguyen Le e con lo straordinario spettacolo ‘Quasi Grazia’, tratto dal libro di Marcello Fois, con protagonista Michela Murgia, che ha riempito l’auditorium”. La cultura – ha proseguito la delegata, “è un veicolo di aggregazione sociale e di crescita personale. Il teatro deve essere percepito come la casa di tutti gli amanti dell’arte e della cultura, di qualsiasi fascia d’età, per questo sosteniamo i 3 progetti speciali promossi dal Cedac”.

Il primo è il teatro per ragazzi che coinvolge le scuole con spettacoli differenti dedicati ad ogni singolo target di età. Il secondo è un progetto di residenza artistica dal titolo “Pièce per cinque” ideato e condotto dal coreografo Andrea Gallo Rosso. L’obiettivo è l’inclusione sociale tra over 60, persone con disabilità o appartenenti a diverse culture per dar vita ad uno spettacolo finale il 20 marzo dopo 5 coinvolgenti giornate di laboratorio, studio e, soprattutto, divertimento. Gli appuntamenti sono a partecipazione gratuita e in programma all’auditorium comunale a partire dal 10 marzo, dalle 15.30 alle 16.30. Il terzo è un progetto pilota dal titolo “Operazione Gallura”. È un seminario gratuito di 3 giorni diretto da Giorgio Testa che si terrà a palazzo Fresi a Palau dal 31 gennaio al 2 febbraio, orario dalle 15.30 alle 19.30, in collaborazione con l’associazione culturale la Casa dello Spettatore. “Il seminario è da considerarsi come una puntata ‘zero’ per monitorare il territorio della Gallura e sviluppare il nostro progetto di formazione”, ha spiegato il direttore artistico Cedac, Valeria Ciabattoni.

“Lo scopo è di creare consapevolezza nel mediatore culturale affinché possa coinvolgere un pubblico consapevole e non casuale avvalendosi di un’adeguata comunicazione”.

Pubblicato da il 17 gennaio 2018. Archiviato in Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.