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Arzachena. Parte la DECO, il Made in Arzachena

(di Claudio Ronchi) – Maria Giagoni, a nome del suo gruppo di Minoranza l’ha definita una “iniziativa interessante”, augurandosi “che possa avere un buon seguito e che ci sia la collaborazione necessaria”. È passato dunque all’unanimità il punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 15 maggio scorso, relativo alla “DECO”, la “Denominazione Comunale” che, ha detto la neo assessora al turismo e vice sindaca Cristina Usai, “non costituisce un marchio di qualità ma un’attestazione di origine geografica, un Made in Arzachena”. L’obbiettivo è quello di tutelare, valorizzare e promuovere le produzioni del territorio comunale.

La DECO, ha detto la Usai, “si può considerare come un mezzo in grado di avviare uno sviluppo integrato e di marketing territoriale. Parliamo pertanto di tutelare il patrimonio delle tradizioni agroalimentari e gastronomiche, cioè della produzione e preparazione di quei prodotti di che sono considerati specialità locale, tipici di Arzachena”. Si tratta dunque di prodotto tipico locale, termine col quale si intende il prodotto agroalimentare derivante dall’attività agricola o zootecnica o dalla sua lavorazione o trasformazione, ottenuti, sul territorio comunale, secondo modalità consolidate della tradizione. In nessun caso i prodotti devono contenere OGM.

L’assessora vede in questa iniziativa “un incentivo per gli imprenditori più giovani, che possono scoprire in questo settore nuove opportunità di lavoro, nuove iniziative imprenditoriali, nuove opportunità di crescita professionale e di reddito. Ma lo sarà anche per i meno giovani, che potranno finalmente vedere valorizzate le loro attività, la loro esperienza, che potranno anche sentirsi tutelati nella loro professionalità. La DECO, potrà anche creare una vera e propria sinergia tra le due generazioni” Il regolamento DECO è stato preventivamente sottoposto all’attenzione dei maggiori rappresentanti di categoria in una Conferenza di Servizi alla quale hanno partecipato la Confartigianato, la Coldiretti e Confcooperative. “Tutto ciò è stato fatto per rispettare il principio della condivisione delle idee e dei progetti con le categorie direttamente interessate. La conferenza ha espresso parere favorevole”, ha detto Cristina Usai. 

Verrà istituito un registro pubblico di prodotti che otterranno la DECO. C’è un regolamento che individua tutti i requisiti. L’istruttoria per l’assegnazione del marchio verrà esaminata dalla commissione che sarà composta da cinque membri: Il sindaco o suo delegato, gli altri membri saranno scelti fra tecnici, esperti responsabili delle associazioni maggiormente attive in ambito promozionale per il paese. Il logo “DECO”, che rappresenta il mulino di Arzachena, stilizzato, è stato donato da dipendente comunale e pittore Gianfranco Fois.

Pubblicato da il 17 maggio 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.