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Arzachena. Troppe attività chiuse nei borghi: inammissibile!

“Finita l’estate, fare la spesa, comprare un giornale o bere un caffè al bar sta diventando un percorso a ostacoli per i residenti dei borghi di Porto Cervo, Liscia di Vacca e, per certi versi, anche a Baia Sardinia e dintorni” afferma il sindaco Roberto Ragnedda. “Chi non è autosufficiente o automunito deve rivolgersi ad amici o parenti per sopperire alle normali necessità quotidiane. È una situazione inammissibile in una cittadina che vuole crescere e proporsi come meta appetibile nel mercato turistico internazionale. Per questo chiedo agli esercenti e ai consorzi di essere più propositivi e partecipativi per contribuire in modo significativo allo sviluppo economico e sociale di Arzachena. Perché, in primo luogo, dobbiamo rendere il nostro territorio vivibile e ospitale per i suoi residenti. I nostri borghi non possono essere considerati alla stregua di semplici presidi estivi. Se manca un tessuto sociale vivo e dinamico è difficile anche fare turismo”. Il sindaco Ragnedda informa che “sono allo studio un piano di sgravi fiscali per premiare chi prolunga le aperture e un calendario di eventi nei mesi di spalla”.

Pubblicato da il 21 novembre 2017. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.