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Bocche di Bonifacio (3). Quattro donne di carattere tra le Bocche

(di Claudio Ronchi) – La serata del 15 marzo 2012, organizzata dal gruppo teatrale Caleidoscoppio, nell’ambito della serie di incontri dedicati a miti, leggende, fole, miracoli, misteri, fatti paranormali, racconti, cronache noir, tra Corsica e Sardegna, fu stata dedicata “a quattro femminili minori della Maddalena e delle Bocche di Bonifacio, figure – affermò Antonio Frau, presidente del Corisma (Comitato Ricerche Storiche Maddalenine) – che nella nostra storia non hanno avuto ufficialità e che si conoscono solo attraverso atti, piccoli appunti e frammenti di documenti”. Il primo ritratto è stato quello di una donna del 1290 che, per un torto subito da un suo cognato frate, decise di mettersi contro i priori dei conventi delle isole. Soccombendo. I conventi delle isole in questione erano quelli di Lavezzi, Santa Maria di Budelli e forse anche uno nell’isola di Maddalena. La storia fu tratta da notizie pubblicate da Gin Racheli e la rappresentazione si basò su un testo elaborato dallo stesso gruppo Caleidoscoppio.

Il secondo sipario era ambientato negli anni Venti e Trenta del Novecento, alcuni flash su un pittore, George Artemont e una modella, Lidia, sua moglie, pittrice lei stessa che dalla lontana Russia decisero, passando da Parigi, di andare ad abitare a Bonifacio e poi nell’isola di Cavallo, immergendosi in quella natura. La storia, intensa e suggestiva, fu rielaborata da Donata Piras sulla base di una ricerca su internet.

Dalla parte dei vinti si trovava sicuramente una certa Peppa, donna del popolo, maddalenina, vissuta nell’Ottocento, dalla vita difficile, che si oppone al bailo ed alle sue pretese, anche turpi, tirando avanti e crescendo i figli avuti un po’ così, ma con dignità.  La storia è stata tratta da una ricerca di Giovanna Sotgiu rielaborata da Pina Rosa Lobrano e Anna Gaio.

L’ultima rappresentazione riguardò una certa Francia Longa, antenata del poeta Antonio Conti, donna forte, di carattere, che condusse, da capo popolo, una coraggiosa protesta contro il potere costituito. Numeroso, come sempre, fu il pubblico presente all’iniziativa.

Pubblicato da il 12 febbraio 2019. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.