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Bocche di Bonifacio (8). Rafforzare il dislocamento delle unità antinquinamento

“È necessario rafforzare la presenza di unità anti inquinamento nel nord Sardegna. A questo scopo, tratteremo con la società Castalia e con il Ministero dell’Ambiente”. La dichiarazione è della parlamentare algherese del Movimento 5 Stelle, Paola Deiana. “L’attuale dislocamento delle unità antinquinamento della Castalia per il nord Sardegna, una unità navale d’altura a Golfo Aranci e una unità navale Costiera a Porto Torres, sembra non considerare appieno l’alto rischio di disastro ambientale a cui è costantemente esposto lo stretto internazionale di Bonifacio, a causa dell’elevato traffico di grandi navi come gasiere, petroliere e porta container in queste acque”, spiega la Deiana.

Venerdì 15 marzo la deputata pentastellata, insieme al collega Alberto Manca, farà tappa nello stabilimento della società Castalia Consorzio Stabile S.C.p.A., che da 32 anni opera in Italia e all’estero per la salvaguardia e la tutela del mare sia per conto del Ministero dell’Ambiente sia su richiesta di enti pubblici e privati.

Lo stretto di Bonifacio, situato tra la Corsica e la Sardegna, lungo circa 20 miglia, è attraversato, come riportano le analisi del Bonifacio Strait Pilotage System, da 4.500 navi all’anno. Un volume troppo alto che comporta un sopraelevato rischio di collisione tra imbarcazioni, di cui alcune anche con carichi pericolosi.

Pubblicato da il 12 marzo 2019. Archiviato in Attualità,News,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.