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Caprera. Al museo, la controversa storia del ferimento in Aspromonte che quasi costò all’eroe l’amputazione del piede

Armi, pallottole, referti medici, strumenti chirurgici e congegni ortopedici: oggetti e testimonianze che raccontano una storia appassionante fatta di sconfitte, dilemmi, soluzioni e straordinarie invenzioni.

Per ricostruire uno degli episodi più famosi del Risorgimento, uno dei casi medici più controversi e travagliati scaturito in seguito alla famosa ferita subita sull’Aspromonte, da lunedì 20 novembre, alle 9:00, il Compendio Garibaldino di Caprera propone un percorso di visita itinerante all’interno della casa di Giuseppe Garibaldi dal titolo “Garibaldi fu ferito”. Dall’Aspromonte a Caprera, breve storia medica dell’estrazione di una pallottola. Ai visitatori viene consegnato un pieghevole in cui è descritta la curiosa storia medica legata all’estrazione della pallottola, corredato di una piccola mappa della casa che permetterà durante la visita di individuare i cimeli storici legati a questo famoso episodio. Sono esposti i documenti che contengono il singolare dibattito chirurgico che vide divisi, con pareri discordanti, più di venti illustri dottori che visitarono a più riprese il Generale, per stabilire la presenza o meno del proiettile nella caviglia del celebre paziente.

Tra un consulto medico e l’altro, trascorsero circa 80 giorni dal fatale scontro a fuoco e Garibaldi rischiò l’amputazione. La pallottola, grazie ad un nuovo ausilio medio, venne individuata e poi estratta dal piede dell’Eroe dei due Mondi il 23 novembre 1862.  L’evento rientra nel calendario delle manifestazioni previste per Musei di Storie sul tema Ferro e Fuoco.

Pubblicato da il 20 novembre 2017. Archiviato in Attualità,Cultura. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.