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Caprera. Workshop sul delfino tursiope

(di Claudio Ronchi) – Si sono dati appuntamento, presso il Cea del Parco Nazionale di Stagnali, il 28 febbraio, comuni, parchi, forze dell’ordine, compagnie di whale e dolphin watching, organizzazioni ed associazioni di ricerca. Lo scopo del seminario, dal titolo “Delfini Senza Frontiere”, ci dice Luca Bittau, di SEAME Team, è stato quello di “fare il punto sulla conservazione del tursiope, il delfino costiero. Uno degli scopi del progetto internazionale Dolphins Without Borders infatti, è quello di promuovere la conoscenza e migliorare lo stato di conservazione dei tursiopi nella parte italiana del Santuario Pelagos. L’ambito primario del progetto è il territorio italiano, ma in collaborazione con i ricercatori francesi che lo studiano in area Pelagos”. I lavori sono stati coordinati dal dr. Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Joan Gonzalvo (dell’Istituto Tethys) e dal maddalenino dr. Luca Bittau (SEAME Sardinia). Da notare che Notarbartolo di Sciara è una delle figure più importanti nel campo della conservazione dei mammiferi marini in Italia ed è anche legato a La Maddalena. Informa infatti Luca Bittau che ha partecipato a numerosi corsi come istruttore del Centro Velico di Caprera, dal 1967 fino agli anni ’70, all’epoca guidato da Marzio Rotta.

Quello che tra le altre cose è stata sottolineata a Caprera è che presenza di una popolazione di delfini rappresenta, oltre che un indicatore dello stato di salute del mare, anche un valore aggiunto alle risorse marine costiere e un forte attrattore turistico. Il seminario, afferma ancora Luca Bittau, “ha trattato diversi argomenti: biologia, ecologia e problematiche di conservazione della specie a livello Mediterraneo, regionale e locale, con particolare riferimento alla popolazione locale, le necessità di conservazione, le tecniche di monitoraggio, la sensibilizzazione, networking, stakeholder engagement, ed è terminato con una sessione dedicata a una discussione dei temi trattati”. Il seminario di Caprera avrà un seguito; nei prossimi mesi se ne organizzeranno anche in Liguria e in Toscana, che fanno parte del Santuario Pelagos.

Il seminario sulla conservazione del delfino tursiope, nell’ambito del progetto internazionale “Delfini Senza Frontiere” (“Dolphins without Borders”), è stato finanziato dalla Fondazione Albert II, Principe di Monaco e dall’Accordo per il Santuario Pelagos, coordinato da l’Istituto TethysGIS3M, con partner ufficiali SEA ME Sardinia (l’associazione di La Maddalena che si occupa di studiare i cetacei e di realizzare iniziative di educazione/sensibilizzazione), la Fondazione Acquario di Genoval”Associazione toscana CETUS  e il Dip. di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari.

Pubblicato da il 6 marzo 2019. Archiviato in Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.