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Diocesi 20 anni fa. E il vescovo Atzei a annunciò il Sinodo, tra entusiasmi e freddezza di qualche parroco

(di Claudio Ronchi) – La sera di Giovedì Santo del 1999, in cattedrale a Tempio, a pochi mesi dall’anno 2000, il vescovo Paolo Atzei annunciò la propria volontà di indire il Sinodo Diocesano, l’ottavo nella storia della Diocesi. L’ultimo era stato celebrato 66 anni prima, nel 1933 dal vescovo Albino Morera, detto il Santo ma che Santo non fu mai proclamato. Dopo le Visite Pastorali del vescovo Atzei effettuate in un biennio in tutte le parrocchie della Diocesi, anche queste omesse dai suoi predecessori per decine di anni, ci fu questa nuova iniziativa del vulcanico vescovo francescano, a volte accettato a fatica da qualche parroco, più seduto a gestire stancamente il presente piuttosto che a costruire il futuro delle comunità cristiane a lui affidate. Mons. Paolo Atzei non fissò la data di inizio del Sinodo e si trovò già da subito a fronteggiare qualche resistenza. C’era in lui la consapevolezza che alla soglia del terzo millennio anche la Chiesa della Gallura e dell’Anglona avesse bisogno di interrogarsi sul proprio ruolo, sulla strada da percorrere, di rinnovarsi. In effetti il Sinodo iniziò solo qualche anno dopo e fu portato quasi al termine ma venne interrotto per l’improvviso trasferimento-promozione di padre Paolo da Tempio a Sassari, dove andò a fare l’arcivescovo. Il suo successore, Sebastiano Sanguinetti, non ritenne opportuno proseguirlo e portarlo a compimento.

Pubblicato da il 8 aprile 2019. Archiviato in Brevi,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.