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GdF: sequestrati 70 chili di polpa di riccio

Tra le diverse attività poste in essere nel contrasto alle violazioni in materia di sicurezza alimentare, coordinate dal Reparto Operativo Aeronavale delle Fiamme Gialle di Cagliari e dal Comando Provinciale di Sassari, c’è quella di difesa dell’ecosistema marino, nel recente caso in questione quello della Riviera del Corallo. È stato così scoperto un traffico di polpa di ricci, da Alghero, attraverso Bosa, a Napoli. I finanzieri avevano notato, nel porto di Alghero, un grosso camion frigo che stazionava nei pressi del mercato algherese del cosiddetto primo pescato. Ne hanno seguito i movimenti quando, lasciata la città, si è diretto verso Bosa. Qui è iniziato il trasbordo un su un altro mezzo.

L’intervento dei finanzieri, è scritto in un comunicato stampa, “consentiva di appurare la presenza, all’interno dei contenitori, di svariate vaschette di plastica contenenti polpa di riccio (già congelata) prive di qualsivoglia documento che ne dimostrasse la tracciabilità, l’origine ed il confezionamento.  Il controllo eseguito sul posto permetteva altresì di rilevare la presenza di 480 vaschette (per un totale di circa 70 chili di polpa di ricci di mare) pescati nelle acque di Alghero dallo stesso soggetto che ne stava commerciando la vendita illegale e che è risultato essere un cittadino algherese munito di apposita autorizzazione per la pesca professionale subacquea rilasciata dalla Regione Sardegna per il particolare tipo di attività.  Il prezioso carico sequestrato, dichiarato non idoneo al consumo umano dai medici del Servizio Igiene di Sassari, sarebbe stato trasportato con il camion frigo sulla penisola dall’acquirente … per poi essere immesso nel circuito delle vendite oltre isola”.

Il totale delle sanzioni amministrative notificate varia tra 2.500 e 15.000 euro mentre l’intera partita di polpa di riccio è stata messa a disposizione del Dipartimento Prevenzione dell’Azienda Tutela della Salute provinciale.

Pubblicato da il 9 giugno 2019. Archiviato in Brevi,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.