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I 250 anni della Parrocchia di S.Maria Maddalena (La Maddalena) 15

E don Virgilio Mannu celebrò il primo matrimonio

(di Claudio Ronchi) – Abbiamo scritto, nelle precedenti puntate, che il primo Libro dei Matrimoni della Parrocchia di Santa Maria Maddalena parte dal 1772 e che comunque questo non significa che fino a quel momento non ne siano stati celebrati. Il motivo è che un precedente registro mal conservato andò perduto. Dunque tra il gennaio del 1768 (anni di fondazione della Parrocchia) e il marzo del 1772 c’è un buco di matrimoni, che comunque ci furono, buco che andiamo a colmare.

Possiamo infatti dire che prima del 9 maggio del 1768 fu celebrato un matrimonio. Lo si deduce da alcune corrispondenze intercorse tra il capitano Pestolazzi, che in quel momento era il comandante delle nostre isole e il viceré di Cagliari, Vittorio Lodovico d’Hallot Des Hayes. Era infatti successo che un certo cannoniere non meglio identificato che con le iniziali “S. Domenico” (di cui non sappiamo la provenienza, se sardo o continentale), giunto al seguito delle truppe d’occupazione sardo-piemontesi, e che era stato incaricato di far eseguire i lavori di approvvigionamento idrico presso sorgente di Villa Marina, nell’isola di Santo Stefano, avesse cominciato a fare gli occhi dolci ad una giovane maddalenina, corsa d’origine, della quale non conosciamo il nome e non sappiano se fosse di La Magdalena e di La Caprera. Lui doveva essere, probabilmente, piuttosto giovane e altrettanto, e forse ancora di più lo doveva essere la bella isolana.

La relazione, in pochi mesi, giunse ad una promessa di matrimonio da parte del nostro giovane cannoniere. Quel che non fece però, fu di assolvere all’obbligo di darne immediata comunicazione al proprio comando militare e per questo venne punito. Ciò però non precluse il matrimonio che (si deduce dalla data della corrispondenza tra il capitano Pestolazzi e il viceré di Cagliari) fu celebrato in un giorno antecedente il 9 maggio 1768.

Fu dunque una “sposa di maggio” ad inaugurare i matrimoni all’Isola, nozze benedette da don Virgilio Mannu, canonico. Certo è che il periodo del fidanzamento durò solo pochi mesi e non sappiamo quale fu l’esito di questo matrimonio, nel senso che non sappiamo se poi il nostro giovane cannoniere con la sua giovane sposa rimasero qui oppure per motivi di servizio furono trasferiti altrove.

Ci piace però pensare che qui vissero felici e contenti, mettendo al mondo un po’ di figli, come succedeva allora; nuove leve, di sangue misto, della nascente comunità isolana. (15 – continua) – Claudio Ronchi

Pubblicato da il 21 giugno 2018. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.