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I 250 anni della Parrocchia di S.Maria Maddalena (La Maddalena) 3

La Diocesi d’Ampurias e Civita “scalza” quella di Bonifacio

(di Claudio Ronchi) – Dunque possiamo dire che il 14 ottobre 1767 non ci fu soltanto un’occupazione militare delle isole ma ci fu anche un’occupazione “diocesana”. Tant’è vero che appena tre mesi dopo, nel gennaio del 1768, venne istituita la parrocchia di Santa Maria Maddalena, una parrocchia ancora senza chiesa, la cui costruzione iniziò qualche mese più tardi.

L’esistenza della parrocchia, sebbene ancora senza chiesa, determinò anche l’apertura dei registri parrocchiali, di fatto di stato civile, i primi e più antichi pervenutici. Nati, morti, matrimoni. Registri che, per decenni e decenni, tornarono utili alle stesse autorità militari e civili.

Dunque l’occupazione del 14 ottobre 1767 viaggiò su due linee, quella militare e politica e quella ecclesiastico-diocesana. E da quell’ottobre 1767 i parroci di Bonifacio in nessuna maniera riuscirono più a mettere il naso negli affari, nelle vicende e nelle coscienze dei maddalenini, e neanche delle loro tasche.

La chiesa maddalenina, sorretta da quella diocesana, ebbe un ruolo importante pochi anni dopo, 26 anni dopo, nel 1793, quando si schierò, senza se e senza ma, alla difesa dell’Isola contro l’invasione Franco-Corsa.

I preti che succedettero a don Demontis, i parroci che gli succedettero, furono tempiesi, calangianesi, aggesi, comunque galluresi. Portavano i cognomi di Mannu (furono due, zio e nipote), Mossa (quello dello stendardo), due furono i Biancarreddu (di cui uno ai tempi di Nelson), Ferrandicco, Pischedda, Balistreri-Pintus. Due parroci si chiamarono Addis, di cui uno Mamia Addis, fu all’Isola ai tempi di Garibaldi, e poi ci fu il canonico Antonio Vico. Poi ce ne sono stati di Castelsardo (Capula), uno solo è stato maddalenino (Riva), quello che ha fondato la Parrocchia di Moneta.

Perché dopo circa 200 anni le parrocchie a La Maddalena diventarono due, con l’istituzione della Parrocchia di Moneta nel 1964, e poi addirittura quattro, con quella della Marina Militare Italiana e quella della Marina Militare americana.

A La Maddalena, specialmente negli anni ’80 del Novecento, si svolsero i più importanti incontri Ecumenici della Sardegna, con la presenza di vescovi e preti cattolici, di pastori protestanti metodisti, Battisti e Pentecostali, come anche con la presenza di preti ortodossi.

Oggi, 2018, a 250 anni da quella data della fondazione, a La Maddalena ci tre parroci, uno di Olbia (Degortes), uno polacco (Domanski) ed uno armeno-Libanese (Ackarian) alla parrocchia militare.

Claudio Ronchi (3 – continua)

Pubblicato da il 26 febbraio 2018. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.