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I 250 anni della Parrocchia di S.Maria Maddalena (La Maddalena) 6

(di Claudio Ronchi) – Quel venerdì 25 dicembre del 1767, quel giorno di Natale, una “cicogna” era intanto giunta in una capanna maddalenina, portando la gioia di un figlio a due sposi: Giovanni Battista Ornano e Santa Ferracciolu, del luogo. Anzi si trattava di una bimba. Poco più di un mese dopo, domenica 31 gennaio 1768 la bimba fu battezzata, non è dato sapere dove, dal parroco Virgilio Mannu. Era di domenica,  e il battesimo avvenne durante la messa oppure dopo la benedizione finale. Le fu imposto, alla bimba, il nome di Angela Maria. Nomi cristiani, Angela e … Maria. Maria era però anche per il nome della madrina, Maria Anna Beringer, di Cagliari. E il padrino fu Bartolomeo Franco, di Torino. Presumibilmente coniugi. Costoro non risultano ovviamente nell’elenco dei circa 200 abitanti originari. C’è quindi da ritenere che fosse una famiglia di militari.

Il 31 gennaio 1767 il canonico Virgilio Mannu battezzò anche un’altra bambina, Maria Avigià; questa era un po’ più grandicella dell’altra, essendo nata il 5 settembre 1767 (aveva 4 mesi). Era figlia di Pasquale Avigià e Maria Assunta Millelire, del luogo. Padrini furono Stefano Brongia, di Cagliari, e Rosa Sanna, di Alghero. Anche in questo caso, probabilmente, famiglia di militari … e presumibilmente coniugi.

E questo significa che, fin dalle prime settimane dalla fondazione di questo paese, i rapporti tra le due comunità, dell’originaria corsa e di quella sopraggiunta militare, si stavano già fortemente saldando. Ma significa anche che i militari presenti vi stavano portando le loro famiglie, come si significa che in queste isole, di pochi chilometri quadrati, cominciavano a convivere persone provenienti da diverse partiti. Dalla Corsica, appunto, da Cagliari, da Torino, da Alghero. E siano, a fine gennaio del 1768, a meno di tre mesi dall’occupazione! Avremo poi modo di vedere come, anche le tante ragazze isolane cominciarono ad innamorarsi dei baldi giovani militari … e come anche negli anni successivi, qualche “cornetto” dovette crescere su qualche testa locale … (6 – continua) Claudio Ronchi

 

Pubblicato da il 10 marzo 2018. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.