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I versi di Karol

“Quest’uomo di Dio che aveva un eccezionale sensibilità e capacità di comunicazione, ha rivelato i suoi segreti pensieri in una raccolta di liriche che lanciano forti messaggi e procurano emozioni profonde!”. Le parole sono del cardinale Camillo Ruini e si riferiscono a Karol Wojtyla, il papa Santo Giovanni Paolo II.  Emozione che probabilmente hanno provato ma certamente hanno trasmesso, Maddalena Migliore, Maria Assunta Aru, Gennaro Avellino, Lino Sorba, Francesca Sanna e Maria Vitiello, nel leggere ed interpretare quanto da lui scritto, nel corso della Veglia di Preghiera svoltasi recentemente nella chiesa di Moneta. Wojtyla, ha scritto Maria Vitiello nel Bollettino Interparrocchiale, “ha iniziato a scrivere per tre vie: quella dell’arte, quella della filosofia e della religione, cominciando con l’essere poeta e drammaturgo, proseguendo poi come filosofo e teologo e nei suoi scritti Egli tratta i temi della natura, dell’amore, del dolore e della sofferenza, ma anche della speranza di un’altra vita …”.

Pubblicato da il 13 marzo 2017. Archiviato in Attualità,Cultura. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.