,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

La Asl in passivo di 20 milioni di euro. Lenzotti, i servizi offerti però sono aumentati

Giorgio Lenzotti

Giorgio Lenzotti

La conferenza dei sindaci ha approvato ieri (26 giugno) il bilancio della Asl di Olbia “Stiamo assistendo ad un opera di rinnovamento dell’intera Azienda, un operazione che vede crescere costantemente l’Asl gallurese e che comporta delle spese aggiuntive rispetto ai passati esercizi”, ha detto il Direttore Generale della Asl di Olbia Giorgio Lenzotti. Al Presidente della Provincia Pietrina Murrighile e ai sindaci dei 26 comuni della Gallura il manager ha illustrato i passaggi più importanti del bilancio dello scorso anno, già approvato dal Collegio Sindacale. Un bilancio che si chiude con un segno negativo, principalmente legato all’incremento dell’offerta sanitaria erogata e del costante aumento degli assistiti (si parla sia di residenti che di domiciliati nel territorio) e dell’attività di ristrutturazione degli immobili di proprietà dell’azienda e all’avvio di nuove opere.  A fronte una perdita superiore ai 26milioni di euro nel 2005, fermatasi ai 13milioni del 2006 e 2007, nel 2008 il bilancio si chiude con una perdita intorno ai 20 milioni di euro. L’analisi del bilancio è stata preceduta da una lunga carrellata di attività messe in piedi nel corso del 2008, come la riorganizzazione dell’ospedale Paolo Merlo di La Maddalena (sono in fase di completamento i lavori di riqualificazione del Pronto Soccorso), l’implementazione dei ricoveri i regime di Day Hospital e Day Surgery (come l’apertura a Tempio Pausania dell’Oncologia), il completamento dei lavori di ristrutturazione e ammodernamento dell’ospedale San Giovanni di Dio di Olbia che ha consentito di abbandonare diversi locali in locazione (come ad esempio via Nanni, attività ambulatoriale, e via Roma, 118), la riorganizzazione del reparto di Dialisi a Tempio Pausania,  l’apertura del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e cura (Spdc) e del servizio di Neuropsichiatria infantile. Un grosso impegno ha inoltre richiesto anche il potenziamento della specialistica ambulatoriale che ha visto l’apertura di nuove strutture e nuovi servizi in zone come Calangianus e Badesi e la creazione di una rete diffusa nel territorio dell’assistenza Diabetologica. Tra le spese che hanno gravato sul conto capitale dell’Azienda è sicuramente da annoverare anche lo sdoppiamento degli ospedali: nonostante sia stato aperto il Giovanni Paolo II alcune unità operative, come ad esempio il reparto di Medicina, sono rimaste al San Giovanni di Dio, questo ha generato un incremento del personale delle unità operative di alcuni servizi, come rianimazione, radiologia, laboratorio analisi, che coprissero entrambi i presidi. “È  stata fatta una programmazione basate sulle esigenze del territorio che però non ha portato a ridurre  il disavanzo registrato lo scorso anno: maggiore è l’offerta, maggiori sono i costi”, ha concluso Giorgio Lenzotti. Dal Comunicato stampa della Asl

 

 

 

 

Pubblicato da il 27 giugno 2009. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.