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La Guardia di Finanza alla tutela del riccio e dei consumatori

Nel corso di un pattugliamento in mare, le Fiamme Gialle della Stazione Navale di Cagliari hanno notato, sabato 9 marzo, la presenza di due subacquei intenti a pescare nelle acque prospicienti la località Porto Canale considerata, per la vigente normativa del settore, zona vietata per detta attività. L’intero pescato, costituito da tre ceste stracolme di ricci di mare per un totale di oltre 1500 esemplari, poiché ancora allo stato vitale, è stato rigettato in mare.

A quelli che, a seguito controlli, sono risultati essere dei pescatori professionali è stata contestata la pesca in zona vietata che prevede una sanzione amministrativa, per ciascuno di essi, tra i 2.000 e i 12.000 euro oltre al sequestro dell’intera attrezzatura subacquea.

Successivamente, nei quartieri Poetto ed Is Mirrionis oltre che nel mercato di Sant’Avendrace, i finanzieri hanno sequestrato oltre 7 Kg. di polpa di riccio già racchiusa in più di 150 vasetti confezionati, mancanti delle indicazioni relative alla tracciabilità del prodotto. Hanno inoltre sequestrato ulteriori 5000 ricci sotto taglia e 10 Kg di ostriche in condizioni igienico-sanitarie ritenute “scarse”. Multe per 8 persone tra i 6.000 e i 36.000 euro.

Le operazioni delle fiamme gialle sono coordinate dal Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari competente per il territorio regionale. Alle dipendenze di questo comando c’è anche la Caserma Barletta di La Maddalena.

Pubblicato da il 10 marzo 2019. Archiviato in Brevi. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.