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La Maddalena. (4) Angelino Canu, guerra, sacrifici e delusioni; Speronai il Proteus e diedi il braccio a Mussolini

(di Claudio Ronchi) – Angelo Canu, noto Angelino, classe 1915, quando era rientrato a La Maddalena dopo alcuni anni di guerra aveva 27 anni. Nelle scorse puntate lo abbiamo seguito durante la guerra di Spagna e durante la campagna di Grecia. Trasferito a La Maddalena pensava che il peggio fosse passato. In effetti fu nel 1943 che anche La Maddalena subì pesanti bombardamenti e poi l’occupazione tedesca. Lo abbiamo lasciato, nella scorsa puntata, motoscafista dell’ammiraglio Brivonesi, porgere il braccio a Mussolini prigioniero che sarebbe stato condotto a Villa Webber.  “Un giorno – proseguì nei suoi racconti – accompagnai l’ammiraglio Brivonesi a Palau. Mi disse: Canu dov’è tua moglie, è ancora a La Maddalena? Sì gli risposi. Abitavamo in una casetta vicino alle Scuole Cemm. Mi disse: portala via da La Maddalena perché da un momento all’altro possiamo avere un bombardamento”.  Angelino Canu aveva sposato Rita Peana nel 1942 ed era in cinta. “Per farla partorire Brivonesi gli mandò un’ostetrica”. Lui, l’ammiraglio Brivonesi, ricorda Canu, “era terribile, rigidissimo, si lamentavano tutti per la sua durezza… Non sapevi mai come prenderlo. Però mi voleva bene. Mi proteggeva. Mi diceva: Canu di guerra ne hanno fatto abbastanza. Rimani a La Maddalena. Rimane il dubbio se fosse una spia inglese. Si diceva che fosse d’accordo con gli inglesi…”.    (4 – continua)

Pubblicato da il 12 maggio 2019. Archiviato in Cultura,News,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.