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La Maddalena. Anche il Parco Nazionale col suo direttivo a difesa del clima

Nella giornata in cui, in cui nel mondo si è marciato per il clima, è sceso in campo anche il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, col suo presidente e il direttivo, a sostenere l’iniziativa.

La regione mediterranea, e in particolare l’Arcipelago di La Maddalena, è tra quelle maggiormente vulnerabili ai cambiamenti climatici”, ricorda il presidente Fabrizio Fonnesu. “L’ impatto dell’aumento delle temperature, la variazione delle precipitazioni e la maggiore frequenza e intensità di eventi estremi come ondate di calore, alluvioni improvvise, siccità, incendi, ecc., sono fenomeni che possono incidere negativamente sulla biodiversità del Parco”.

Ci siamo impegnati da subito– sostiene il consigliere Giosuè Loj, “nel predisporre iniziative in grado di rafforzare la capacità di adattamento del Parco, come ad esempio, le iniziative per le buone pratiche di gestione delle spiagge, la salvaguardia dei boschi e dei suoli di Caprera. Solo con il coinvolgimento dell’Amministrazione locale, dei cittadini e dei turisti, però” prosegue il consigliere  Loj, “possiamo raggiungere l’obiettivo di salvaguardare le nostre spiagge dall’erosione e dall’innalzamento previsto del livello del mare; infatti favorire la conservazione e ricostruzione delle dune, la rinaturazione dei fiumi, la conservazione della Posidonia Oceanica, o comunque la corretta pianificazione della pulizia delle spiagge, fa parte della strategia di mitigazione del rischio climatico che il Parco vuole adottare”.

Siamo consci del rischio che le specie selvatiche presenti nel Parco possono correre, dice il consigliere Michele Esposito. “E quindi abbiamo proposto diverse iniziative di monitoraggio delle specie a rischio”.

Il consigliere Luca Ronchi ricorda, invece, “il valore educativo della funzione del Parco per l’aumento della consapevolezza negli abitanti del territorio e dei numerosi turisti. A questo proposito abbiamo deciso di stanziare, nel Bilancio che stiamo per approvare, delle somme dedicate alla creazione di eventi mediatici e divulgativi di richiamo, con esperti di caratura nazionale che vengano qui per illustrare lo stato dell’arte sui cambiamenti climatici e sulle misure che si sta iniziando ad adottare”.

L’ultima dichiarazione è quella del consigliere Angelo Comiti, ex sindaco di La Maddalena, il quale sottolinea come “anche una migliore regolamentazione degli accessi e della viabilità contribuirà a ridurre gli impatti derivanti dalla presenza dei veicoli e imbarcazioni nel Parco”.

Durante il “climate strike” anche gli studenti galluresi sono scesi in piazza per chiedere ai governanti provvedimenti seri contro il riscaldamento climatico, per correre ai ripari prima che sia davvero troppo tardi. Da La Maddalena è partita all’alba una piccola rappresentanza che si è unita ai compagni degli altri paesi della Gallura.

Pubblicato da il 15 marzo 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.