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La Maddalena. ANPI dai familiari del marò Giuseppe Forma, morto per la libertà

Marò Giuseppe Forma

(di Claudio Ronchi) – Vestite di nero avevano voluto presenziare, lo scorso 13 settembre, a La Maddalena, all’inaugurazione del Monumento alla Memoria dei 28 militari caduti per liberare la Piazzaforte dell’isola dall’occupazione tedesca, primo atto della resistenza in Italia. Gonaria (classe 1929) e Maria Antonia (classe 1934), sorelle del marò Giuseppe Forma, 19 anni, cadde colpito al petto la mattina del 9 settembre 1943 presso il Forte Carlo Felice. Ebbe alla memoria la Medaglia al Valor Militare (con lui cadde un altro marò, Gesuino Murtas, 19 anni, di Cabras, furono i primi due morti italiani).

Per Gonaria e Maria Antonia quella cerimonia del 13 settembre a La Maddalena (foto in basso), seguita dalla Messa, fu come il funerale del caro congiunto, prematuramente ucciso 73 anni fa. Domenica 29 settembre una delegazione dell’ANPI La Maddalena-Palau (che ha voluto e fatto realizzare quel monumento) si è recata a Sarule, paese natale del valoroso marò e delle sorelle, alle quali ha fatto visita presso la loro abitazione. Le sorelle Forma, ricevendo l’inattesa quanto gradita visita, hanno voluto iscriversi alla sezione ANPI di La Maddalena-Palau, ricevendo dalle mani del presidente Santo Ugo, oltre alle tessere anche le spille e il foulard associativo. Un nipote poi ha esibito alcuni documenti, lettere e memorie del giovane zio deceduto in combattimanto, il marò Giuseppe Forma, il quale, al momento della sua morte, era orfano di padre con altri 6 tra fratelli e sorelle. Fra le carte mostrate c’era la lettera dell’allora Ministero Regia Maria che soltanto dopo due mesi diede notizia ai familiari della tragica morte del congiunto.  A Sarule la delegazione ANPI ha incontrato il sindaco sindaco Paolo Ledda.

Pubblicato da il 7 ottobre 2019. Archiviato in Attualità,Cultura,News,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.