,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

La Maddalena. Avis, grande impegno ma meno donazioni

Si è svolta lo scorso 10 febbraio l’assemblea annuale dell’Avis Comunale “Claudio Delogu. Dalla relazione del presidente Giovanni Marzano si rileva che al 31 dicembre 2017 la sezione contava 406 iscritti, di cui 397 soci donatori e 9 soci collaboratori. Le sacche raccolte nel corso del 2017 sono state 361 per il sangue intero e zero per plasmaferesi. Nello specifico in ‘Piazza’ sono state raccolte 288 sacche (- 45 rispetto al 2016) e presso la Scuola Sottufficiali 73 (- 9 rispetto all’anno precedente).

Le donazioni in Piazza, che accolgono anche i dipendenti di vari Enti e Corpi presenti a La Maddalena, “continuano a diminuire” ha ammesso il presidente Marzano, come del resto quelle presso la Marina; in quest’ultimo caso però motivate dalla notevole riduzione degli allievi. Ma anche per quanto riguarda le donazioni ‘civili’ bisogna tener conto che la popolazione maddalenina a è diminuita anagraficamente in 10 anni di oltre 600 unità e negli ultimi anni quella reale e di molto inferiore a quella anagrafica.

Per quanto riguarda il grosso delle donazioni, quelle appunto, su piazza, i motivi della riduzione sono molteplici, ha affermato il presidente. “Dalla banca dati, in automatico, si generano più di 250 messaggi che sono inviati ai singoli iscritti. La risposta si attesta tra il 12 e il 7 %. Ciò equivale ad avere in media dai 30 ai 18 volontari che si presentano. Di questi, salvo eccezioni, dai 23 ai 12 saranno idonei alla donazione”.

A complicare le cose sono i tempi d’attesa, non rapidi per la visita medica e per la donazione vera e propria; visita e donazione per le quali possono occorrere “dai 30 minuti fino a 2 ore e mezza”. A volte, ha proseguito il presidente Marzano, “l’attesa è determinata dal mal funzionamento delle necessarie apparecchiature elettroniche e diagnostiche occorrenti; né è possibile dilatare i tempi di presenza di medico, infermieri, autista e mezzi”. A questo si devono aggiungere “norme mediche sempre più stingenti a tutela dei donatori e conseguentemente dei riceventi che hanno ridotto l’idoneità dei volontari”.

A ciò ci sono da aggiungere anche alcune difficoltà di tipo logistico di stazionamento dell’autoemoteca, che hanno creato ritardi e malumori.

I prossimi appuntamenti associativi saranno a Telti il 17 marzo per l’Assemblea Provinciale a cui seguiranno a Carbonia la Regionale del 22 aprile e la Nazionale a Lecce il 18-20 maggio.  C.Ro.

Pubblicato da il 13 febbraio 2018. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.