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La Maddalena. Bittu: il ricavo dalla vendita delle case ex regionali sarà vincolato. Perché l’Amministrazione Comunale ha voluto un passaggio “complicato e farraginoso”?

(di Claudio Ronchi) – L’atto di cessione dalla Regione Sardegna al Comune di La Maddalena di 155 alloggi, sottoscritto a Roma il 20 dicembre 2018 davanti al notaio Vittorio Occorsio, da Giovanni Antonio Carta, dirigente del Demanio della Regione e da Giovanni Nicola Cossu, dirigente del Comune isolano, e registrato a Roma il 3 gennaio 2019 al numero 158, prevede all’articolo 14, dal titolo “Obbligo destinazione futuri proventi”, quanto segue: “Ai sensi dell’articolo 3, comma 2 della legge regionale 5 dicembre 1995 n. 35, la parte cessionaria, in caso di successiva alienazione dei beni oggetto del presente atto, è obbligata a destinare le risorse nette, derivanti dal prezzo di vendita, per la valorizzazione di beni di proprietà della regione, insistenti nel proprio territorio, per i quali è avviata, da parte dell’ente locale, la richiesta di concessione o utilizzo. A tal fine, la parte cessionaria si impegna a trasmettere copia degli atti di vendita alla parte cedente entro 10 giorni dalla conclusione dei singoli atti di alienazione”.

Le parole contenute nel citato articolo hanno indotto il consigliere di opposizione-PD Mauro Bittu, che già nell’ultimo consiglio comunale aveva sollevato la questione, a intervenire in maniera critica nei confronti del sindaco Montella. “L’acquisto delle case appartenenti al patrimonio regionale è stato presentato come un grande affare per il Comune, ma i documenti firmati dicono che non è così”, afferma, carte alla mano, il consigliere Bittu.

“Durante l’anno il Consiglio, mentre si deliberava di autorizzare l’acquisto delle case da parte del Comune, il sindaco aveva garantito che le risorse incassate dalla successiva vendita agli inquilini aventi diritto  sarebbero state a disposizione del Comune che avrebbe potuto impiegarle liberamente. Quando feci notare che non era vero e che quelle risorse sarebbero state vincolate, fui accusato di non saper leggere i documenti. Oggi però, leggendo l’atto notarile firmato a Roma a fine anno, in particolare l’articolo 14, si capisce chiaramente che le risorse ricavate dalla vendita degli alloggi ottenuti a prezzo simbolico dalla Regione Sardegna, sono state vincolate alla valorizzazione di beni regionali presenti sul nostro territorio per cui il comune abbia chiesto la concessione all’utilizzo”.

Bittu non capisce pertanto “dove siano i grandi vantaggi economici decantati dal sindaco, e quale sia il vantaggio per il Comune nel farli transitare nel proprio patrimonio per poi rivenderli agli aventi diritto, quando sarebbe bastato impegnarsi per farli vendere direttamente dalla Regione Sardegna, evitando un passaggio complicato e farraginoso”.

Pubblicato da il 11 gennaio 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.