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La Maddalena. Bittu (PD): È stata la sanità a farci perdere molti voti

(Claudio Ronchi) – “Ora ci sono le condizioni, vista la ‘sbattulata’ elettorale perché ci si riunisca intorno al tavolo un po’ più grande rispetto all’attuale, per dare un contributo e per mettere le basi per un risultato futuro migliore”. A commento del risultato delle elezioni politiche, soprattutto a La Maddalena dove il PD ha perso molti volti, parla Mauro Bittu il quale, pur aspettandosi un certo ridimensionamento della quantità di voti, non s’aspettava quella che è stata “una sconfitta netta”.

Per Bittu la strada della ripresa deve intraprenderla “quel gruppo che deve rappresentare quegli ideali, quelle istanze di un certo pezzo di società che è quella che interpreta il PD. Chi a La Maddalena ci ha fatto perdere più voti è stata la politica regionale”, ha ammesso Bittu.

“Purtroppo ci sono delle cose che non sono andate bene e cose che non sono state spiegate o sono state spiegate malissimo, e di conseguenza non sono state condivise con gli elettori, come le questioni della sanità, che sono uno dei motivi della diminuzione dei voti. È stata una riforma, quella sanitaria, che secondo me, in generale, migliorerà la sanità sarda, però sono le contraddizioni che, secondo me, hanno fatto girare le scatole alla gente”.

Infatti, prosegue Mauro Bittu, “se tu dici che il punto nascita dev’essere chiuso perché la scienza ti spiega che con i numeri così bassi è pericoloso tenerlo aperto, devi essere coerente anche con tutti gli ospedali piccoli della Sardegna. Non è che poi arriva qualcuno e ti convince …  (perché ha due consiglieri regionali in più e noi ne abbiamo solo uno), e invece l’area di Alghero ne ha tre o quattro di consiglieri,  che si mettono d’accordo anche tra maggioranza e opposizione, … e riescono a far mantenere quel punto nascita, nonostante abbia Sassari a un tiro di schioppo. Ecco sono queste le incongruenze che poi vengono molto male da spiegare sul territorio”.

Pubblicato da il 18 marzo 2018. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.