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La Maddalena-Caprera. CEA di Stagnali: Dove sarà collocato il capodoglio?

(di Claudio Ronchi) – La notizia, di qualche giorno fa, non può che considerarsi positiva: lo scheletro del capodoglio spiaggiato a Porto Cervo lo scorso 28 marzo sarà esposto presso il Centro di Educazione Ambientale del Parco Nazionale di Stagnali, nell’isola di Caprera. L’idea di conservarne lo scheletro era stata lanciata dal presidente di Seame Sardinia, Luca Bittau, e il presidente Fabrizio Fonnesu l’aveva colta al volo. Non sarà una cosa immediata, passerà del tempo perché sarà necessario procedere a tutti i trattamenti previsti, mentre nel frattempo bisognerà trovare lo spazio adeguato in uno dei capannoni dell’ex batteria dei Bersaglieri.

Data la lunghezza, 8 metri, è difficile prevedere che possa essere ospitato, a Stagnali, presso il Museo del Mare e in quello Geo-Mineralogico ancor meno. È più probabile che venga individuato un altro dei capannoni già restaurati, in spazi non sempre vengono utilizzati. Sarà certamente una delle attrattive che susciterà l’attenzione dei visitatori. Nel giugno del 2018, col presidente Fonnesu da poco insediato, i due musei del Parco di Stagnali vennero visitati dall’assessora regionale al Turismo Barbara Argiolas, che ne rimase entusiasta.

Il capodoglio, foto Sea Me Sardinia

Ma la nuova governance del Parco che cosa intende fare di quel centro che sotto la presidenza Bonanno ebbe momenti di intensa attività?

Nella relazione al bilancio di previsione 2019 Fonnesu ha ricordato che presso tale compendio si svolgono attività didattiche, esposizioni e altre azioni di educazione ambientale che il Parco promuove sia in maniera diretta, con proprio personale, che indiretta. Presso il CEA infatti operano sia l’associazione “G. Cesaraccio”, nel contesto del Museo Geo-Mineralogico, che l’associazione “Italia Nostra” nell’ambito del Museo del Mare e delle Tradizioni Marinaresche.

“Tuttavia questi spazi risultano essere poco sfruttati e mal gestiti a causa di cavilli burocratici farraginosi che ne impediscono l’esercizio”, ha scritto Fonnesu. “È intenzione di questa Amministrazione cercare di regolarizzare non soltanto l’utilizzo delle strutture in uso governativo – che con nuove destinazioni d’uso potranno essere diversamente valorizzate – ma addirittura qualificare meglio gli spazi e migliorare le strutture in termini di accessibilità, sicurezza e benessere. Occorrerà inoltre provvedere all’allestimento di un efficace sistema antincendio e procedere a una scrupolosa verifica di tutti gli impianti elettrici ed idrico-sanitari”.

Pubblicato da il 11 aprile 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.