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La Maddalena. Chi sarà il nuovo segretario del PD?

Sarà o sabato 21 o domenica 22 ottobre il congresso del circolo maddalenino del PD. Uscito sconfitto dalle ultime elezioni comunali il partito punta a riorganizzarsi lasciando la fase provvisoria caratterizzata da una iniziale gestione a tre – un triumvirato – composto da Gianna Sini, Laura Pirina e Mauro Bittu, ridottosi a due componenti dopo le successive dimissioni della Sini.

Chi sarà il nuovo segretario? Ci sarà un accordo unitario tra le diverse anime o si arriverà ad una contrapposizione? C’è chi in indica in Mauro Bittu, consigliere comunale di minoranza e unico esponente del partito in consiglio comunale, il possibile nuovo segretario unico. C’è però chi storce il naso ricordando la tradizione dei due partiti la cui eredità ha raccolto il PD – la DC e il PCI – che difficilmente ponevano la stessa persona ad amministrare la cosa pubblica (fosse un comune, la provincia o la regione) e il partito. La motivazione dell’epoca, che per alcuni dovrebbe valere tuttora, è quella di non accentrare nella stessa persona eccessivo potere (anche se si trova l’opposizione) per consentire anche un controllo interno democratico.

Potrebbe essere Laura Pirina (attuale co-coordinatrice) che però in questi mesi, forse anche per la marcata personalità politica di Bittu, ha svolto un ruolo, almeno ufficialmente, piuttosto defilato. C’è comunque chi la vedrebbe piuttosto bene nel ruolo di segretaria unica, nello stesso incarico che era stato di Mariapia Pilolli prima e di Veronica Corso poi.

Un’altra scelta potrebbe essere quella di riportare in campo Angelo Comiti. L’ex sindaco, dopo un periodo di riposo e piuttosto difficile per problemi familiari, potrebbe anche rendersi disponibile per un un ritorno nell’agone politico. Del resto solo pochi mesi fa, in occasione dell’incontro tra gli ex sindaci di La Maddalena per i 250 anni dalla fondazione della Città, aveva dichiarato che lui in quell’occasione non si sentiva affatto come uno invitato ad un incontro tra reduci ma che riteneva e voleva ancora impegnarsi per la città.

Altra scelta, dettata anche dalla “voglia unitaria”, traducibile soprattutto come “non scontro” tra le componenti, potrebbe profilarsi con una scelta soft, che non determini né vinti né vincitori, e dal cilindro potrebbe uscire una figura al momento inipotizzabile, questo nel solco di una certa tradizione, soprattutto democristiana. C.R.

Pubblicato da il 2 ottobre 2017. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.