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La Maddalena. Come intendo gestire il Parco: parla il nuovo presidente Fonnesu (2)

Passando a parlare del Gect-Parco Internazionale, il neo presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, l’ingegner Fabrizio Fonnesu ritiene che sia un argomento importante, già mandato avanti dalle vecchie amministrazioni, che consentirà di mantenere e perseguire il bene comune di tutti, nella salvaguardia del territorio ma, nello stesso tempo, che consente l’accesso ai tanti fondi messi a disposizione della Comunità Europea.

Grazie a quei fondi noi potremo continuare a sviluppare tutti i nostri servizi e quindi migliorare la fruizione del territorio”.

L’ingegner Fonnesu crede nel lavoro di squadra, così come è stato abituato a fare, dice, nell’azienda per la quale lavora, l’Ansaldo di Genova, che lascerà a breve per entrare appieno nelle funzioni di presidente del Parco. Auspica che il consiglio direttivo, ancora da nominare (la sua entrata in carica, secondo il decreto del ministero dell’Ambiente, è legata a questa nomina) sia formato da gente preparata, soprattutto giovane e motivata dal desiderio di cercare sempre le migliori soluzioni al problema piuttosto che ostacolare il raggiungimento degli obbiettivi. “Io vengo da una società privata dove ci hanno insegnamento che il team di persone create per affrontare un problema è sempre meglio di una sola mente pensante. È fondamentale quindi avere questi organi per raggiungere gli obiettivi”.

Per quanto riguarda i rapporti da instaurare con l’Amministrazione Comunale di La Maddalena, e in particolare col sindaco Montella, anche alla luce dell’ordine del giorno votato recentemente dalla sua maggioranza, con il quale ha preso le distanze dalla sua nomina, sebbene per gli aspetti procedurali adottati, che non hanno visto la consultazione dei rappresentanti dell’Isola, dichiara: “Io mi lascio alle spalle tutto. Avrò un rapporto bellissimo perché voglio assolutamente collaborare con loro. Personalmente non conosco il sindaco, conosco l’ottima fama che ha come professionista e come ottimo uomo politico. Ha espresso disappunto sull’iter procedurale, non tanto sul mio conto, anche perché credo che lui non mi conosca. Sono certo di poter incontrare grandissime forme di intesa e di collaborazione, e di poter operare in piena sintonia con loro. E con tutte le altre istituzioni pubbliche, che dovranno per forza stringere delle sinergie con il Parco”.

Riguardo le polemiche che hanno seguito la sua nomina afferma “di aver appreso dalle cronache locali di un ingiurioso attacco che mi è stato rivolto da una certa persona sull’eventualità che potessi favorire, se mi fosse stato dato il titolo, delle attività turistiche che sono legittimamente condotte sull’isola di Santa Maria da mio cugino. Lo ritengo, francamente, uno sterile attacco verso la mia persona che non ha alcun significato. È in completa contraddizione con quelle che sono le politiche gestionali di un Ente Parco che, in primis, deve salvaguardare quello che è il bene primario, che è l’ambiente, ma che di sicuro non può non favorire la crescita e lo sviluppo delle attività turistiche locali. È un controsenso assoluto. Vorrebbe dire che tutti coloro che fanno parte della mia famiglia oltre che questo mio cugino, non potrebbero più operare nel Parco: Una sterile e insensata diffamazione”. (2 – fine). Claudio Ronchi

Pubblicato da il 10 febbraio 2018. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.