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La Maddalena. Comitato difesa Paolo Merlo: oggi dal sindaco di Palau; botta e risposta con la Asl

La Maddalena. Comitato difesa Paolo Merlo: oggi dal sindaco di Palau; botta e risposta con la Asl

(di Claudio Ronchi) – Questa mattina il Comitato per la Difesa dell’Ospedale Paolo Merlo, guidato dalla coordinatrice Emanuela Cauli, incontra il sindaco di Palau, Francesco Manna e la sua amministrazione. Chiederà ai vicini palaesi, che nel passato come nel presente utilizzano il presidio ospedaliero isolano, solidarietà e sostegno nella lotta che hanno intrapreso da tempo.

Proprio ieri, 7 dicembre, sono scoccati i due mesi esatti di inizio del presidio permanente al Paolo Merlo. Ieri alcuni esponenti del comitato si sono recati a Olbia per partecipare (con Caminera Noa ed altri partiti, sindacati, associazioni e comitati) all’organizzazione della manifestazione che si terrà il prossimo 16 dicembre contro i finanziamenti destinati alla nuova struttura privata del Mater Olbia, che penalizzerebbero la sanità pubblica ed i piccoli ospedali. Per venerdì 14 dicembre il comitato organizza, nel salone consiliare, una conferenza stampa per raccontare “questi due mesi di occupazione, i risultati ottenuti, i prossimi obiettivi”.

Intanto La direzione della Asl di Olbia ha inviato al Comitato Cittadino in Difesa del Paolo Merlo, che presidia l’ingresso della struttura, una lettera nella quale si chiede: la rimozione immediata del dispositivo di riscaldamento a fungo e relativa bombola di gas; la liberazione dell’area interferente con uscite di sicurezza e con la rampa d’accesso, la regolamentazione delle persone presenti nell’area (massimo quattro persone per volta); la rimozione di sedie e tavoli all’interno dell’area; rimozione degli automezzi dal piazzale interno.

Il comitato ha risposto che per quanto riguarda la stufa “dopo l’esame dettagliato da parte del corpo di vigili del fuoco di La Maddalena, che ci hanno reso la loro relazione, risultano a norma” aggiungendo che la localizzazione del dispositivo, “essendo situato in un sottotetto che funge da caffetteria all’esterno dei locali di cura dell’ospedale non può risultare in alcun pericolo per le normali attività del presidio ospedaliero”. Che le uscite di sicurezza e la rampa pedonale “non sono mai state occupate e attualmente risultano libere da qualsiasi impedimento”. Per quanto riguarda il numero degli occupanti che per la Asl dovrebbe essere di quattro, il comitato risponde che non ci si può chiedere “di impedire la libera circolazione dei cittadini”. Per quanto riguarda la rimozione degli automezzi che è già stato fatto.

Pubblicato da il 8 dicembre 2018. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.