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La Maddalena. Delcomar scarica sull’amministrazione i disagi della biglietteria

(di Claudio Ronchi)“In quella struttura pubblica che il Comune gestisce non so come, noi avevamo un box di pochi metri quadrati quando svolgevamo il servizio notturno; ora che facciamo anche il servizio diurno siamo rimasti nelle stesse condizioni. Non ci è stato affidato nemmeno il box che aveva in concessione la Saremar, box che da oltre due anni Delcomar ha chiesto. Dopo mille promesse i fatti sono che non lo abbiamo”. Esprime rammarico e accuse, il presidente di Delcomar Franco Del Giudice, parlando della biglietteria nel porto di La Maddalena. A differenza con Palau, dove, da anni, esiste una stazione marittima degna di questo nome alla Maddalena viene ancora utilizzato un vecchio fabbricato del genio civile dove i passeggeri sono costretti a pagare il ticket dall’esterno, dove non solo non possono usufruire di una saletta d’aspetto al coperto ma neanche dei servizi igienici.

Non è Delcomar la responsabile di questa situazione ma l’amministrazione comunale che non ci ha messo, ancora oggi, in condizione di migliorare questo servizio. In quel piccolo box noi non possiamo neanche avere un altro operatore per dare informazioni o per la bigliettazione nel caso di eventi o nelle giornate degli abbonamenti. Abbiamo migliorato il servizio sotto tutti i punti di vista ma il punto d’incontro tra l’utente e la società è un buco da terzo mondo. Ripeto, abbiamo chiesto di avere in concessione quel sito per fare quello che il Comune in questi anni non ha fatto. Non mi sembra proprio, quello, un fiore all’occhiello per il turista che viene”. Il presidente della compagnia di navigazione che effettua, in regime di servizio pubblico, il collegamento marittimo con Palau, ricorda di aver chiesto al Comune il sito in concessione “per realizzare noi, a nostre spese, quel che deve essere fatto. So che la Regione si è interessata al problema ma abbiamo di fronte un muro senza che ci sia una motivazione logica”.

Del Giudice ricorda infine che a Porto Torres, “dove effettuiamo servizi di collegamento con l’Asinara, abbiamo un box nostro che ha all’interno, sala d’aspetto, posti operativi, condizionamento d’estate e d’inverno e altro. Idem a Carloforte dove abbiamo una stazione di 40 metri quadrati. Noi, il servizio lo sappiamo dare, quando siamo messi in condizioni di farlo …”.

Pubblicato da il 6 luglio 2018. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.