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La Maddalena. Difficilmente tornerà un cappellano militare

(di Claudio Ronchi) – La mancanza di un cappellano militare fisso alla Maddalena, dopo il trasferimento a Gaeta di don Giuseppe Achkarian, non è dovuta soltanto alla consistente diminuzione dei militari presenti nel presidio della Marina negli ultimi anni, né alla crisi delle vocazioni, cosa che si riflette di conseguenza anche sul numero dei preti militari. È notizia di pochi giorni fa: Il Ministero della Difesa avrebbe deciso di ridurre di circa il 25% l’organico dei cappellani (consistente in 204 unità) che prestano servizio nelle basi, nelle caserme e sulle navi militari.

In effetti però, attualmente sono solamente 140 i cappellani militari in servizio.

Il Ministero conterebbe così di risparmiare circa 3 milioni di euro l’anno. Se ciò fosse confermato, per la parrocchia militare della Madonna della Medaglia Miracolosa, si fanno più tenui le speranze di veder tornare, quanto meno in tempi brevi, un parroco-cappellano titolare fisso.

Attualmente la parrocchia è retta dal cappellano della Brigata Sassari, che però ha sede a Sassari, e presta le proprie funzioni tra Sassari appunto, Macomer e La Maddalena.

Qui da tempo non viene più celebrata regolarmente messa né nella chiesa di Lungomare Mirabello né all’interno della Scuola Sottufficiali (il cappellano militare viene una volta ogni tre settimane). Lo fanno, saltuariamente, i sacerdoti diocesani delle parrocchie di Santa Maria Maddalena e Agonia di NSGC di Moneta.

Anche il catechismo, fino a pochi anni fa fiore all’occhiello della parrocchia militare, è passato sotto le cure dei sacerdoti diocesani. I bambini della prima comunione e della cresima non frequentano più l’oratorio militare, che è chiuso, ma ricevono le lezioni presso l’oratorio San Giovanni Bosco di via Balbo (Parrocchia di S.Maria Maddalena).

Pubblicato da il 2 dicembre 2018. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.