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La Maddalena. È morto improvvisamente il prof. Sebastiano Seatzu

È morto improvvisamente a Cagliari, martedì 13 febbraio, il professor Sebastiano Seatzu, maddalenino, professore ordinario in pensione di Analisi Numerica presso l’Università degli Studi di Cagliari, uno dei luminari italiani di questa materia, molto apprezzato nel mondo accademico sardo, nazionale ed internazionale. Molti i riconoscimenti a lui assegnati nel corso della sua lunga carriera universitaria e di ricerca.

Sebbene abbia trascorso buona parte della sua vita a Cagliari il prof. Sebastiano Seatzu è sempre rimasto legato a La Maddalena, che ha sempre seguito e che avrebbe voluto aiutare a svilupparsi in maniera migliore. È suo un progetto, mai realizzato, e all’epoca all’avanguardia, di collegamento computerizzato dell’Ospedale Paolo Merlo con il Brotzu di Cagliari.

Ed è stato grazie a lui che per cinque anni, dal 2004 al 2008, si sono tenuti al Primo Longobardo importanti convegni scientifici per le scuole. Parliamo dei convegni ‘Scuola, Scienza e Società’ che videro la collaborazione dei presidi (da Gian Franco Impagliazzo a Guido Baffigo a Raimonda Fresi) e dei docenti del Liceo e del Nautico di La Maddalena, del Tecnico di Palau, e la partecipazione di Istituti di Olbia, Arzachena e Tempio e qualche volta anche Continentali.

Per realizzarli Seatzu si avvaleva di un Comitato Scientifico composto dai docenti Lidia Gesualdi, Paola Cutroneo, Daniela Tobbia e Luciano Mannoni. A quei convegni parteciparono insigni docenti universitari e ricercatori delle università sarde, continentali, europee ed americane, a dimostrazione della credibilità e del peso anche internazionale del quale il prof. Seatzu godeva.

Mentre c’è esigenza di aumento della cultura scientifica – aveva affermato il prof. Seatzu in una intervista che ci rilasciò – la società richiede un notevole incremento, nei giovani che si affacciano nel mondo del lavoro, di conoscenze scientifiche. Invece si registra un deficit da parte dei giovani stessi di questa cultura. È una cosa che ha allarmato tutti. Anche i politici, anche perché in paesi emergenti come la Cina, l’India, la Corea, questo fenomeno non si ripresenta negli stessi modi. Lì c’è addirittura un aumento della cultura scientifica mentre da noi se ne registra la diminuzione”.

I convegni che ha organizzato il prof. Seatzu, fino al 2008, erano “un tentativo di avvicinare i giovani alla conoscenza di questo mondo”.

Da allora, con suo grande rammarico, per problemi organizzativi e di fondi, non se ne fecero più. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 13 febbraio 2018. Archiviato in Attualità,Cultura. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.