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La Maddalena. È stata grande la devozione per Santa Rita

C’era più gente alla Messe e alla processione per Santa Rita che alla Messa e alla processione della SS. Trinità. E ciò dovrà pur far riflettere …  “La devozione per Santa Rita che abbiamo trovato questa mattina, arrivati a Olbia e fino a qui, è stata commovente, emozionante, e ogni volta che entravamo in una chiesa era difficile uscirne. Per questo siamo arrivati in ritardo ma anche qui abbiamo ricevuto un’accoglienza che ci ha strabiliato”. Le parole sono state pronunciate in Santa Maria Maddalena dal sindaco di Cascia, Mario De Carolis, giunto insieme a padre Bernardino, rettore della basilica agostiniana Santa Rita di Cascia e a 150 pellegrini.

Ad accogliere il pellegrinaggio, al porto di Olbia, la mattina del 1° giugno, è stato don Davide. Dopo la sosta alla basilica di San Simplicio, il corteo ha fatto tappa a San Pantaleo, Arzachena e Palau fino ad arrivare a Maddalena, accolte in banchina dai parroci cittadini don Domenico e don Andrea, dal sindaco Montella e da tanti fedeli. Le reliquie della Santa delle cause impossibili (un frammento d’osso e la cinghia del saio) e la statua, sono rimaste nella chiesa di S.Maria Maddalena, alla venerazione dei fedeli, fino al 4 giugno.

Dopo il terremoto, ha proseguito il sindaco di Cascia, “siamo stati aiutati in particolare da un gruppo di volontari sardi. Ci avete donato una parte della vostra cultura, sa paradura, che ci ha contagiato e ora ci sentiamo un po’ sardi anche noi”. Mille pecore erano partite dalla Sardegna, in dono ai pastori umbri terremotati e 50 agnelli nati, nel frattempo, nati da quelle pecore, sono stati dagli umbri riportati. “Bellissimo questo segno dei nostri pastori, che spesso descriviamo come persone ruvide ma hanno un cuore grande e tenero davvero”, ha detto il vescovo mons. Sebastiano Sanguinetti durante la Messa, nel pomeriggio del 1° giugno.

È stata grande la devozione dei maddalenini per Santa Rita. E in molti hanno partecipato alle Messe in quei giorni e alla processione, caratterizzata (come quella del Corpus Domini) da decine di figuranti di Cascia, in costume trecentesco, che hanno rappresentato le diverse fasi della vita della Santa delle Rose.

Sempre presente il sindaco Luca Montella e il vice Massimiliano Guccini. Oltre al primo cittadino di Cascia c’era la sindaca di Villamassargia, Debora Porrà, con vice sindaco ed una assessora. I suoi compaesani furono tra i primi ad arrivare in soccorso a Cascia. E questa generosità ha creato un feeling particolare tra le due comunità.

Gigi Sanna, organizzatore insieme agli Istentales, della manifestazione Voci di Maggio, al cui interno ha avuto luogo il pellegrinaggio, ha annunciato dal grande palco di Piazza Comando, dove si sono alternati nella “tre giorni” più di 20 artisti, tra cui Roberto Vecchioni e i Nomadi, che un contributo sarò destinato per le riparazioni del monastero di clausura di Santa Rita, a Cascia, danneggiato dal terremoto. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 14 giugno 2018. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.