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La Maddalena. Giornata del Malato; l’accettazione della sofferenza

(di Claudio Ronchi) – Chi è dilaniato dal dolore delle carni o impossibilitato a compiere da solo i seppur minimi bisogni, chi non può deambulare, parlare o muoversi, chi ha la mente offuscata e il ricordo labile, chi sente ogni giorno svanire le forze, chi per età o per malattia ha la percezione o la consapevolezza piena di non avere più molto tempo di vita e sa che deve lasciare, magari nelle difficoltà, persone care, staccarsi da loro e dal loro affetto e non potergliene più dare. Ora, che senso può attribuire, che accettazione può avere della malattia e che concezione può avere, questa persona, di un Dio che non ha impedito che quella malattia gli arrivasse o che non gli venga alleviata o magari guarita? Le guarigioni fisiche di Lourdes, ha detto il vescovo Sanguinetti nell’omelia pronunciata questa sera in Santa Maria Maddalena nella Messa della Giornata del Malato (nell’Arcipelago slittata da ieri 11 febbraio ad oggi 12), Festa della Madonna di Lourdes, sono poche, una settantina. “Il miracolo vero di Lourdes è la guarigione dell’anima”. Molti di loro “trovano la speranza che Dio non ci abbandona”, trovano consolazione alla loro malattia con la pace dell’anima che si respira Lourdes; “anche se non hanno avuto la guarigione del corpo tanti ritornano guariti spiritualmente”. Tanti malati – e sono tante le testimonianze – ottengono la grazia, il “miracolo” dell’accettazione della malattia, pur con tutte le sue sofferenze, anche atroci, e con tutti disagi che essa comporta, e c’è anche chi, quelle sofferenze, ha la forza e la fede profonda di donarle per gli altri. Il vescovo raggiunto nell’Arcipelago nel primo pomeriggio e ha visitato i ricoverati dell’ospedale Paolo Merlo e gli ospiti della Comunità Alloggio Padre Salvatore Vico. In chiesa c’erano diverse persone ammalate, molti anziani e 18 ministri straordinari dell’Eucaristia, dei quali 4 suore e 3 accoliti, che hanno ricevuto il mandato dal vescovo. “Nelle due comunità parrocchiali – ha detto il parroco don Andrea Domanki – sono circa 170 le persone anziane e ammalate che vengono visitate regolarmente dai ministri dell’Eucaristia”.

Pubblicato da il 12 Febbraio 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.