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La Maddalena. Gulino: Ecco le linee guida del PUC (1° parte)

(di Claudio Ronchi –  prima parte) – L’assessora Annalisa Gulino incassa oltre al voto dei suoi compagni di maggioranza anche l’astensione dei due gruppi di opposizione, segno evidentemente, al di là dei ruoli diversi, della condivisione sostanziale delle linee guida da lei elaborate riguardo all’adeguamento del PUC al PPR e al PAI.

Indicazioni sulle quali dovranno lavorare i progettisti, di sostanziale salvaguardia e conservazione delle isole minori (Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria, Barrettini, Monaci, Soffi, Nibani ecc.), di valorizzazione nella conservazione di Caprera e di un moderato sviluppo edilizio nell’isola di Maddalena. L’ amministrazione comunale ritiene “le isole minori come il gioiello più prezioso, e quindi da preservare da speculazioni, dando tuttavia risposte alle esigenze del turismo nazionale ed internazionale in termini di servizi minimi”.

Per Caprera l’indirizzo è quello di un sistema organizzato che eroghi servizi, puntando alla conservazione, al recupero e alla valorizzazione. Niente volumetrie in più dunque, in particolare per l’ex Club Med.

Le linee guida prevedono, per l’Isola madre, il recepimento del progetto di portualità turistica tra Cala Balbiano e Punta Chiara e la sistemazione urbana del corrispondente lungomare. Il Puc dovrà prevedere il recupero urbanistico degli alloggi ex regionali, in particolare di quelli di Moneta.

Ovviamente recepirà il Piano Particolareggiato del Centro Storico, recentemente adottato dal consiglio comunale, quando avrà terminato l’iter amministrativo previsto dalla legge.

Il PUC dovrà prevedere, inoltre, ove consentito dalle normative nazionali, regionali e del Parco Nazionale, “interventi di ristrutturazione e riqualificazione urbanistica di quelle porzioni di territorio comunale interssate dall’abusivismo edilizio, che ha portato alla compromissione di vaste aree di territorio, in considerazione che tale fenomeno è stato, in parte, una risposta emergenziale alle necessità di abitazioni, in parte, a condizioni di disagio sociale”(1 – continua) 

Pubblicato da il 2 agosto 2018. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.