,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

La Maddalena. I 100 anni di nonna Michina Pitturru

(di Andrea Bebbu) – Il prossimo 27 giugno la nostra concittadina Domenica Pitturru taglierà il traguardo dei 100 anni. Domenica nota a molti come “Michina” nasce nel lontano 1919 nella località di Padule, sull’isola di La Maddalena, che all’epoca era contornata da alcune case di pescatori e scalpellini. Nella zona Domenica e la sua famiglia di origine vissero nella maestosa proprietà di Villa Webber, che per molto tempo fu la loro dimora, dato che la madre Amedea qui svolgeva il ruolo di domestica. Domenica era la più piccola di cinque fratelli: Emanuele, Antonietta (mancata nel mese di settembre alla soglia dei 106 anni), Pietro, Gianna, ed infine lei appunto. Tutti hanno patito le atrocità delle Guerre Mondiali con grandi sacrifici e dolori, ma senza mai perdere il loro senso di unione.
Al tempo la natura era rigogliosissima ed ogni fiore o nuvola stimolavano nella mente di Michina versi poetici meravigliosi, con dediche spesso legate all’arcipelago e alle sue incantevoli isole. Nelle sue innumerevoli poesie, in particolare in : “Ricordi d’Infanzia” emerge uno sguardo meravigliato nei confronti di Madre Natura. Proprio di Villa Webber da lei definita come “Villa dei Fior”, Nonna Michina ricorda. “Descriver non si può, tanta bellezza, di forme, di color, tanta ricchezza. La pineta recava protezione;gli steli di quei fior erano eretti, i petali donavano splendore. Ma il tempo passa inesorabilmente e il volto di ogni cosa sempre cambia”. Come Villa Webber anche Nonna Michina è cambiata, ma senza mai perdere la sua ironia.
La poesia è sempre stata la sua passione e il suo talento più grande soprattutto quando in gioventù trascorreva le sue giornate all’aria aperta in compagnia dei suoi fratelli e sorelle. Le sue poesie sono state raccolte e pubblicate in alcuni libri, con la collaborazione delle scuole per la realizzazione dei disegni.
Domenica è stata una grande lavoratrice come sarta e madre esemplare, mettendo su una famiglia numerosa con al suo fianco Salvatore Pala, noto all’Isola con il soprannome “Pupo”. Dalla loro storia d’amore nacquero quattro figli: Umberto, Nino, Anna Paola e Dea.
Ad oggi nonna Michina è ospite della Comunità Alloggio “Padre Salvatore Vico” di Moneta. Quando riceve qualche visita ricorda ancora le sue poesie e filastrocche , che profumano di un mondo antico e puro.
A lei, memoria storica isolana, l’augurio di vivere ancora a lungo e di saper nutrire le future generazioni di quella bellezza, che è la Cultura.

Pubblicato da il 11 giugno 2019. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.