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La Maddalena. I 75 anni del Coro Santa Cecilia, patrimonio dell’Isola

(di Claudio Ronchi) – Conclusisi, con l’Epifania, i riti e le festività natalizie, è giusto evidenziare come la corale Santa Cecilia rappresenti da ben 75 anni un punto fermo e qualitativamente d’alto livello non sono isolano ma diocesano. Nata come Schola Cantorum Santa Cecilia nel lontano 1945, per iniziativa del parroco dell’epoca, don Salvatore Capula, da allora ha sempre animato con musiche sacro-liturgiche le messe e le celebrazioni più solenni della chiesa di Santa Maria Maddalena. Risale proprio al dicembre del 1945 anche la prima Novena di Natale (in latino) interpretata dal giovane coro. Suo primo maestro è stato il toscano don Renzo Squarcino, all’epoca cappellano militare. Il coro, maschile, formato da alcune voci bianche, da alcuni reduci di guerra e da un gruppo di giovani dell’Azione Cattolica, provava e cantava, nella chiesa di Santa Maria Maddalena, nella cappella di San Giorgio. Trasferito don Squarcino, prese in mano il coro don Salvatore Giacomini, viceparroco alla Maddalena dal 1944 il quale aveva una particolare abilità nel suonare l’armonium con una mano e con l’altra dirigere i cantori. In quegli anni del dopoguerra il coro era formato da circa 50 giovani. Don Giacomini introdusse tra gli strumenti anche due violini, suonati da un certo Della Bontà e da Mario D’Andrea, un contrabbasso e un sassofono. Nel 1954 don Giacomini fu trasferito ad Olbia, promosso parroco di San Simplicio, e il coro Santa Cecilia fu diretto dal nuovo viceparroco, don Armando Desole. Nello stesso anno l’altro viceparroco, don Flavio Cimmino, organizzava un coro femminile. Andato via don Desole e deceduto don Cimino, il nuovo viceparroco, don Antonio Cau, unificò le due corali, maschile e femminile. Una versione inedita per La Maddalena ma che conferì pienezza e completezza alle già pregiate esecuzioni corali. Trasferito ad Arzachena don Cau, per qualche tempo il coro venne diretto da Giuseppe Deligia, fino alla sua prima elezione a sindaco di La Maddalena, avvenuta nel 1969. Da allora, e ininterrottamente per circa quarant’anni, il coro Santa Cecilia è stato diretto da Gildo Ronchi, coadiuvato, a partire dagli anni 2000, da Luigi Macciocu che alla sua morte lo ha sostituito. Da allora il maestro Macciocu (che dal 2018 è anche direttore della corale e della banda San Domanico Savio) lo dirige con capacità e passione, proseguendo in una tradizione apprezzabilmente immutata. Gli anni sono passati e con essi tantissime persone che, nella sua lunga storia, ne hanno fatto parte; chi ha lasciato, chi è invecchiato, chi si è ammalato, chi è deceduto. Un po’ ridotto nel numero dei suoi componenti ma non nella qualità musicale che sa esprimere, questo coro è patrimonio della Chiesa maddalenina e della Città. E viene da scrivere, proprio ora, appena usciti dalle festività natalizie: Che Novena di Natale (in latino) sarebbe senza il coro Santa Cecilia?

Pubblicato da il 6 Gennaio 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.