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La Maddalena. I dieci anni dei Volontari Ospedalieri

volontari-ospedalieri-14-wLa Maddalena. I dieci anni dei Volontari Ospedalieri

“L’esperienza di volontariato ospedaliero, anche se per un breve periodo della vita, non lascia indifferenti, ma arricchisce nel profondo, aiuta a capire chi ci sta vicino e a conoscere meglio noi stessi. Si aderisce all’associazione con il desiderio di offrire qualcosa agli altri, e poi ci si accorge che questa espe­rienza ci da molto di più di quel poco che si è dato”. Così Eugenia Tognotti, al termine della Messa celebrata sabato scorso al Paolo Merlo, commemorativa del primo decennale (1999 – 2009) dell’Associazione, iscritta all’albo regionale e convenzionata con la Asl. “Gli ammalati del nostro ospedale ed i loro familiari – ha proseguito la presidente – trovano nei Volontari un servizio gratuito, disinte­ressato e volontario, che diventa presenza amichevole e che al conforto spirituale unisce l’aiuto concreto. L’intento dell’Associazione è portare un po’ di sollievo a chi vive il disagio della malattia, dedicando alcune ore, due volte al giorno, alla cura degli ammalati, nel rispetto della dignità umana ed in collaborazione con il personale medico e paramedico dell’Ospedale, ognuno con le proprie specifi­cità”. A celebrare la Messa, sabato 12 dicembre scorso nella cappella dell’Ospedale,  animata dal Coro di Moneta diretto da Graziano Useli, è stato il cappellano don Paolo Piras. Oltre ai volontari (complessivamente gli iscritti sono 16) era presente il direttore sanitario dr. Carlo Randaccio, l’ex direttore sanitario ora in pensione dr. Lucio Ibba, il vice sindaco ed assessore alla Sanità Michele Secci (che è anche membro dell’Associazione), il presidente del Consiglio Comunale Antonello Tedde. “La malattia mette di fronte alla consapevolezza della fragilità e dei limiti del proprio corpo”, ricordano i Volontari, che hanno donato al nosocomio un servoletto per ogni stanza ed organizzato un lotteria il cui ricavato andrà a beneficio dei pazienti presenti e futuri della struttura sanitaria. Tra i primi soci-volontari, dieci anni fa, ci fu Pietro Porcu, oggi fra Raimondo, francescano. C.R.

 

Pubblicato da il 26 dicembre 2009. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.