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La Maddalena. Il figlio di Gianna Beretta Molla ha donato all’Arcipelago le reliquie di sua mamma Santa

 (di Claudio Ronchi) – “A La Maddalena ci sono venuto diverse volte come turista e ne ho apprezzato le bellezze come altri pochi posti nel mondo; adesso ci verrò ancora più volentieri perché da oggi qui ci ritroverò un pezzo della mia famiglia”. Le parole sono state pronunciate da Pierluigi Molla, primogenito della Santa protettrice delle donne in attesa e delle famiglie, che ha portato e donato a La Maddalena le reliquie della madre, Santa Gianna Beretta Molla, canonizzata nel 2004 da Papa Wojtyla, anche lui ora santo. Esposte sabato pomeriggio nella chiesa di Moneta, dallo stesso figlio della Santa sono state portate in processione fino all’altare maggiore della chiesa di Santa Maria Maddalena e ricevuta dal parroco don Andrea Domanski, all’inizio della Messa solenne di domenica, quella delle ore 11:00, nel corso della quale sono state rinnovate, da una quarantina di coppie, le promesse matrimoniali, sono state benedette alcune donne in attesa e diversi bambini nati nel 2019. Pierluigi Molla, che nella vita è un imprenditore, sposato e padre, ha ricordato anche con passaggi commoventi, la vita di sua madre, che la morte gli ha strappato quando aveva appena cinque anni, ma ha risposto con altrettanta commozione, a chi gli ha domandato cosa significhi l’essere figlio di Santa, non commemorarla più il 2 novembre, giorno dei morti, ma il 1° novembre, festività di tutti i santi. Non per la scelta di sacrificare la propria vita per quella che portava in grembo è stata tuttavia santificata Santa Gianna, bensì per una vita che seppur breve (è morta a 39 anni), è stata una santificazione, da giovinetta impegnata nell’Azione Cattolica, da studentessa liceale e universitaria, da medico condotto e pediatra, da sposa e da madre. “La mia mamma” ha pronunciato più volte Pierluigi, raccontando la sua vita, leggendo i suoi scritti e facendo scorrere una quarantina di foto di una donna e di una madre, bella non tanto nella sua fisicità quanto nell’emozionante messaggio di santità che trasmette. Non una ricostruzione agiografica della sua vita o iconografica ma il racconto della vita di una persona straordinariamente normale che il cristianesimo aveva preso davvero sul serio, da viverlo coerentemente fino in fondo, tanto da diventarne virtuoso esempio. Due i miracoli attribuitigli ufficialmente, sempre riguardanti giovani donne in attesa. Ma al di là di questi, riconosciuti dalla Chiesa, Pierluigi Molla è colpito da ciò che in questi anni diverse persone gli hanno raccontato; di aver invocato “sua mamma” e di aver ricevuto, per sua intercessione, grazie e forse miracoli.

Pubblicato da il 2 Febbraio 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.