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La Maddalena. Il primo atto della Resistenza fu a La Maddalena: inaugurato un monumento

(di Claudio Ronchi) – Lo scorso 13 settembre, finalmente dopo ben oltre settant’anni, si è ristabilita una verità storica, per troppo tempo minimizzata. Il fatto cioè che sull’isola di Maddalena fu versato il primo sangue italiano, da parte di coloro che, eroicamente, s’opposero ai nazisti invasori, riscattando agli occhi della storia e del mondo i discutibili comportamenti di coloro che non furono all’altezza dei drammatici eventi che vivevano; dai Reali agli alti comandi militari della Marina e dell’Esercito. Perché proprio alla Maddalena in quel settembre del 1943 un manipolo di ardimentosi e coraggiosi marinari, soldati, carabinieri e civili, impugnarono le armi dando vita al primo atto della resistenza in Italia, da parte di militari, alle truppe della Germania nazista e l’unico atto, in assoluto, di resistenza armata, verificatosi in Sardegna.

Si tratta della battaglia di La Maddalena, combattuta il 13 settembre 1943 da militari e civili italiani contro i nazisti che avevano occupato, con un colpo di mano, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre, l’arcipelago-piazzaforte. In quell’occasione di grande incertezza, con il re in fuga (il 9 settembre era stata affondata la corazzata Roma), un gruppo di uomini, quasi tutti molto giovani, ingaggiarono contro i tedeschi occupanti una dura battaglia nelle campagne, nelle vie e nelle piazze dell’isola al termine della quale ben 250 tedeschi furono fatti prigionieri mentre rimasero sul campo, a parte i numerosi feriti, 28 italiani e 12 germanici. Per quelle gesta Carlo Avegno, 43 anni, ufficiale comandante l’arsenale militare, messosi a capo dei rivoltosi, morto durante i combattimenti per una ferita alla testa, è stato insignito di medaglia d’oro al valor militare. I suoi resti e quello di tanti altri combattenti giacciono nel cimitero di La Maddalena.

Quei fatti sono stati ricordati giovedì scorso nel corso di un convegno svoltosi nel salone consiliare e venerdì 13 settembre con l’inaugurazione di un monumento, realizzato in località Moneta, proprio vicino all’ex Arsenale militare; monumento realizzato per volontà della sezione maddalenina dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) col contributo finanziario della Regione Sardegna. C’erano l’assessore regionale Quirico Sanna e il gonfalone della RAS, 12 tra sindaci e amministratori comunali in fascia tricolore, autorità militari e civili, associazioni combattentistiche, e cittadini. La benedizione è stata impartita dal vescovo Sebastiano Sanguinetti. C’erano i picchetti dei Carabinieri, della Marina e la banda della Brigata Sassari. Al termine della inaugurazione tra selfie e foto di gruppo è stato intonato il Bella Ciao (era presente il vicepresidente nazionale dell’ANPI) mentre poco distante il vescovo Sanguinetti celebrava una Messa per le anime dei defunti.

Pubblicato da il 15 settembre 2019. Archiviato in Attualità,Cultura,News,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.