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La Maddalena. Il vescovo ha l’influenza e salta la Messa del Malato; Don Paolo Piras ha riaperto gli occhi

 

(di Claudio Ronchi) – Ieri, nella giornata dedicata al ricordo delle apparizioni di Lourdes, don Paolo Piras, da tempo ricoverato a Sassari per una emorragia cerebrale, ha riaperto gli occhi. I medici tuttavia, informano fonti ecclesiastiche, rimangono sempre riservati e cauti. Per lui si è pregato stasera in Santa Maria Maddalena in occasione della Messa del Malato che avrebbe dovuto presiedere il vescovo Sebastiano Sanguinetti trattenuto però a Tempio da una forma influenzale.

A celebrare pertanto sono stati il parroco don Andrea Domanski e l’emerito don Domenico Degortes. La Messa è stata animata dalla corale Santa Cecilia, diretta da Luigi Macciocu.

C’erano, alla celebrazione, diversi anziani ed ammalati, i Volontari Ospedalieri e coloro, tra i gruppi ecclesiali, che più dedicano attenzione a queste persone.

Nelle due parrocchie cittadine, ha detto il parroco, sono circa 170 gli ammalati ai quali viene portata regolarmente la comunione. Nel corso della Messa di oggi, 16 persone hanno ricevuto il mandato di ministri straordinari dell’eucaristia, di questi 3 suore e 4 uomini. A costoro si devono aggiungere i due accoliti, per un totale di 18 persone che, con le loro visite periodiche agli ammalati, non svolgono soltanto una funzione di carattere spirituale ma anche umana e sociale. Perché le malattie e la vecchiaia sono brutte per tutti ma in particolare per coloro che sono soli e anche con pochi soldi

“In quasi tutte le case dove c’è un malato, c’è un’immaginetta della Madonna” ha detto don Andrea Domanski. “Nessuna preghiera va perduta anche se non sempre viene esaudita secondo i nostri piani. La malattia e la sofferenza sono un mistero che sfugge alla nostra comprensione. Si potrebbero fare tanti discorsi di fronte ad una persona malata, ad una persona allettata, ma la realtà è che non conosciamo fino in fondo il perché”, ha ammesso il parroco che ha aggiunto: “Tra tanti discorsi che ha fatto il Signore, neanche uno riguardava la sofferenza. Non ha mai fatto un discorso sulla sofferenza. Ma ha preso la Croce su di sé e l’ha portata fino alla fine. E dall’alto di quella Croce ha pregato per tutti noi”.

Pubblicato da il 12 febbraio 2019. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.