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La Maddalena. Iniziati i festeggiamenti dei 250 anni della Parrocchia

Un Te Deum di ringraziamento è stato intonato lo scorso 31 gennaio, in Santa Maria Maddalena, al termine di una Messa solenne, da don Domenico Degortes, accompagnato dai cori unificati di Santa Cecilia e San Giovanni Bosco, in occasione del compimento dei 250 anni di fondazione della Parrocchia. Accanto a lui il viceparroco don Davide Mela e il parroco di Moneta don Andrea Domanski. C’era il sindaco Luca Montella in fascia tricolore, insieme al comandante della Capitaneria di Porto Alessio Loffredo, alla consigliera comunale Emilia Malleo e a numerosi fedeli. Non era invece presente alcun rappresentante della Marina Militare; e tale assenza si è notata.

Durante l’omelia don Degortes ha ricordato come il 31 gennaio del 1768 ci fossero stati i primi due battesimi, due bimbe nate da famiglie isolane, “e quindi, in quel gennaio, le famiglie di pastori delle isole di Maddalena e Caprera avevano finalmente un pastore d’anime, il canonico Virgilio Mannu, e insieme ai militari arrivati da poco potevano costituire una comunità parrocchiale. Potevano partecipare alla Messa e lodare il Padre con Cristo. Potevano celebrare il Natale e la Pasqua e battezzare i loro figli senza dover andare a Bonifacio”.

Noi oggi, ha proseguito il vicario urbano di La Maddalena, “ringraziamo il Signore perché ha accompagnato, guidato, questa comunità dell’Arcipelago attraverso momenti anche difficili della sua storia, ha dato forza, coraggio”.

Il parroco ha ricordati diversi momenti ed episodi nel corso dei quali la comunità cristiana isolana, anche attraverso i suoi rappresentanti, ha dato segno tangibile della propria presenza. Ma ha voluto ricordare anche i sacerdoti figli di questa comunità, da padre Salvatore Vico, servo di Dio, fondatore della congregazione di suore, a monsignor Carlo Curis per tanti anni Nunzio apostolico della Santa Sede, il primo parroco di Moneta don Giuseppe Riva, padre Massimo Terrazzoni, fondatore di un monastero benedettino in Olbia, don Roberto Aversano.

“È questa preziosa eredità, rappresentata anche da laici cristiani impegnati nel sociale e nel politico, che noi raccogliamo. È come un albero che ha prodotto tanti frutti ma, se curato, deve produrne tanti altri ancora”.

Al termine c’è stata una conferenza sull’origine della parrocchia. Nei prossimi giorni Gallura Informazione inizierà la pubblicazione a puntate della storia dei primi anni di vita parrocchiale.

Un altro momento religioso e di riflessione si avrà il 23 febbraio prossimo, in occasione delle celebrazioni dei fatti d’arme proprio del 23 febbraio del 1793, che videro protagonisti maddalenini e galluresi nel respingere l’assalto giacobino franco-corso, al quale partecipò anche Napoleone.

Venerdì 23 febbraio prossimo verrà celebrata una messa e si terrà una nuova conferenza sul ruolo della Chiesa e della parrocchia durante quelle giornate di 225 anni fa.

Claudio Ronchi

Pubblicato da il 12 febbraio 2018. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.