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La Maddalena. L’8 marzo anche per ribadire, nell’ambito della “Sanità di Genere”, la difesa del “diritto di partorire in sicurezza nella propria comunità e circondate dai propri affetti”.

Maggioranza e minoranza al femminile, unite questa mattina nel consiglio comunale, per celebrare insieme ai colleghi uomini la giornata internazionale della donna. Al centro dell’aula c’erano cinque paia di scarpe rosse. Le cinque rappresentanti elette, Maria Pia Zonca, Arianna Carola, Roberta De Marzo, Emilia Malleo, Annalisa Gulino (erano sei prima che Rosanna Giudice si dimettesse tempo fa), hanno presentato una mozione, votata poi all’unanimità dal consiglio comunale, con la quale hanno affermato e ribadito:

  • “La ferma condanna di ogni forma di violenza di genere sia fisica, sessuale che psicologica, auspicando che non ci sia più un “8 marzo” da ricordare o festeggiare, quasi come fosse occasione di compensazione o gratificazione e che siano 365 i giorni in cui la donna e l’uomo, pur nella loro diversità, siano visti e si considerino reciprocamente sullo stesso piano;
  • La ferma condanna di ogni forma di discriminazione verso la donna ancora oggi radicata nella cultura e nel pensiero comune della nostra società, di cui però la donna stessa fa parte, favorendo la lotta alla discriminazione che deve partire dalla donna stessa, attraverso un processo di sensibilizzazione che nasca e che trovi terreno fertile nella famiglia, nella scuola e nelle istituzioni”.

 Con la mozione il consiglio comunale:

  • “Si impegna a promuovere iniziative volte alla formazione dei giovani con lo scopo di educarli e di sensibilizzarli sulla necessità di un nuovo disegno di convivenza tra i sessi, rispettoso della libertà e della dignità fisica e morale delle donne;
  • “Si impegna a garantire, nell’ambito delle proprie competenze e nelle sedi istituzionali preposte, il diritto alla salute, così come sancito dall’art. 32 della Costituzione e, nell’ambito della “Sanità di Genere”, continuare nel percorso di difesa volto a garantire alle donne isolane di partorire in sicurezza nella propria Comunità e circondate dai propri affetti”.

 

Pubblicato da il 8 marzo 2019. Archiviato in Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.