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La Maddalena. La ministra della Difesa: “Un corso sul gender ai militari libici è una rivoluzione”

(di Claudio Ronchi) – “Un corso sul gender ai militari libici è una rivoluzione”, ha dichiarato la ministra Trenta. “Significa un cambiamento che mette al centro della soluzione dei conflitti anche la prospettiva di genere. È veramente rivoluzionario!”. Lo ha detto la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, il 30 novembre scorso, dopo aver presenziato nell’aula magna Primo Longobardo, alla giornata conclusiva dell’Operazione Eunavformed-Sophia. A questo corso, svoltosi presso la Scuola Sottufficiali, hanno partecipato per due mesi 64 militari della Marina Libica in particolare della Guardia Costiera.

Oltre a lezioni tecnico-logistiche e a quelle necessarie per acquisire conoscenze a bordo delle motovedette in dotazione alla Guardia Costiera, i militari libici (ufficiali e sottufficiali) hanno ricevuto anche lezioni di primo soccorso, di diritto umanitario e sugli aspetti di genere (gender). Proprio nell’aula magna Primo Longobardo si è chiuso il primo corso di “Training Gender Compartecipato”, organizzato dal comando della missione europea Eunavfor Med-Operazione Sophia. Questo corso ha riguardato la materia del gender. E proprio l’ultima lezione, al Longobardo, è stata tenuta da un ufficiale libico.

L’operazione Eunavformed-Sophia, ha detto la ministra, “è stata avviata dall’Unione Europea nel giugno 2015 e in questi tre anni di vita, che hanno visto i suoi compiti ampliarsi in relazione alle nuove esigenze operative e di sicurezza, ha contribuito in maniera decisiva a contrastare il traffico di esseri umani lungo la rotta che va dalle coste libiche all’Europa, condotto all’arresto e al trasferimento alle autorità italiane di centinaia di persone sospettate di tratta e traffico, neutralizzato centinaia di imbarcazioni e contribuito a salvare migliaia di vite umane”.

L’Italia, ha ricordato la Trenta, è stata parte fondamentale di questa Operazione fin dall’inizio, e in questi anni ha contribuito in maniera determinante al raggiungimento dei suoi obiettivi. “L’assistenza tecnica e l’addestramento del personale della Guardia Costiera e della Marina Libica, che abbiamo assicurato grazie al prezioso supporto della nostra Marina Militare, rientra in questo impegno, e dimostra in maniera straordinariamente eloquente quante energie stia investendo il nostro Paese per raggiungere quegli obbiettivi di sicurezza e di stabilità che ritengo debbano essere comuni non solo ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ma a tutta l’Europa”.

La cerimonia del 30 novembre, che ha visto la consegna degli attestati ai militari libici, ha concluso la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, “rappresenta un ‘tassello’ importante di questo impegno, affinché le dinamiche cui ho appena accennato possano ricevere ulteriore impulso”.

Pubblicato da il 2 dicembre 2018. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.