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La Maddalena. Le “farneticazioni” di Corrado Casabuoni nel libro edito da Paolo Sorba; “Un’opera gustosa e divertente”

(di Claudio Ronchi) –   Già il titolo del libro è tutto un programma: Farneticazioni di un vecchio maddalenino; auspico il ritorno di Corrado II il Salico. A scriverlo è stato Corrado Casabuoni, di professione assicuratore, maddalenino, uomo di vasta cultura, spirito di osservazione, senso dell’umorismo, grande ironia; un “opinionista”, come si definisce lui stesso. Lui, Corrado, dedica “questo libricino storico, politico, demenziale ai grappoli del vermentino al vento di Maestrale”. Ed è una dedica che apre un mondo … 

“Ecco uno scritto che esce dagli schemi”, ha commentato nella prefazione Isabella Conte. “Non è un trattato di politica, non programma di governo in senso stretto o una rivisitazione della storia attuale alla luce degli illustri esempi delle antichità e neanche un’autobiografia polemica… L’argomento è prevalentemente legato all’attualità anche se l’autore non disdegna – anzi vi dedica ampi spazi – l’approfondimento storico, svelando l’ottimismo a cui di norma il pamphlet non è avvezzo; un certo qual spirito positivo che nelle sue divagazioni il Nostro lascia trapelare, dando per certo che ogni lettore sarà inevitabilmente catturato dalla curiosità dell’approfondimento di fronte alle numerose citazioni storiche, note che spezzettano il tono critico/ironico di tutta l’opera”. 

Quando Corrado Casabuoni mi ha proposto di pubblicare il suo libro, ha detto durante la presentazione, il 18 dicembre scorso, nella Biblioteca Comunale, l’editore Paolo Sorba, “mi sono visto più come suo amico che come suo editore. Ti do una mano tecnicamente, a pubblicare la cosa, gli ho risposto, non ci metto però il logo della casa editrice perché, avendo data una prima occhiata alla bozza, mi ero reso conto della molteplicità dei temi affrontati mentre in genere nelle mie pubblicazioni mi rivolgo a temi più mirati. Dunque, inizialmente ho avuto un atteggiamento un po’ di diffidenza; quando però ho letto in maniera un po’ più attenta il libro, pur avendo diverse perplessità personali su alcuni punti da lui trattati, sulle sue ‘elucubrazioni’ o ‘farneticazioni’, devo dire di aver colto un filo conduttore, quello della solidarietà, e un discorso molto programmatico oltre al suo auspicio di vedere il mondo in un certo modo”. Da qui la decisione di pubblicarlo.

“Il divertimento, la vivacità narrativa, il tono scanzonato che s’alterna a formule da economista d’assalto, i numerosi puntuali riferimenti storici, a suggerire di guardare molto indietro per fare un passo avanti: tutto contribuisce a rendere l’opera gustosa e divertente”, ha scritto ancora Isabella Conte. Insomma, un libro da leggere.

Pubblicato da il 9 Gennaio 2020. Archiviato in Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.