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La Maddalena. Le speranze tradite (2009-2019)

 (di Claudio Ronchi) – “Siamo una città simbolo, in questo momento, per la Sardegna, per l’Italia, anche per il mondo intero”. A fare quest’affermazione, certamente in buona fede, fu agli inizi del 2009, cioè dieci anni fa, l’allora sindaco Angioletto Comiti. Gli americani erano da poco andati via e si viveva la grande stagione di speranze, legata al G8, oggi possiamo dire di illusioni, di promesse tradite.

Saremo al centro dell’attenzione di tutto il mondo, in questo anno che inizia” dichiarò a Radio Arcipelago il sindaco Comiti. “Io credo che questa città stia vivendo un momento straordinario, si stanno investendo circa 400 milioni di euro, è una città che sarà al centro del mondo, con questo grandissimo evento. Credo che sia un buon inizio attraverso il quale operare quella riconversione della quale molte volte abbiamo parlato ma che non siamo mai riusciti a fare. questa volta ne abbiamo parlato e la faremo!”.

I lavori nella “zona rossa”, quelle secretata, procedevano alacremente, anche in anticipo sulla tabella di marcia, assicurava il commissario Guido Bertolaso. Quello che invece non si vedeva, ed era già motivo di brontolio, di ‘burbuglio’ era ancora il mancato avvio dei lavori collaterali, quelli promessi e proclamati, che avrebbero dovuto interessare direttamente il cuore della città. Il porto ad esempio … Lavori in effetti mai iniziati, neanche oggi, a dieci anni di distanza. Che cosa si sarebbe dovuto fare?

“Per le opere collaterali qualcosa è già partito” affermò il sindaco. “Si sta realizzando l’impianto di depurazione, che sarà rifatto totalmente, si sta ripristinando il collettore fognario, si sta potenziando tutto l’apparato di potabilizzazione dell’acquedotto. Dovrebbero iniziare i lavori del porto, l’intervento più atteso, e con le procedure G8 dovremo riuscire a realizzare il nuovo approdo dei traghetti e la sistemazione del pontile di Punta Chiara col trasferimento dei mezzi militari da Cala Gavetta su quella parte, liberandola in modo totale da quel tipo di presenze. Dovremo far partire il secondo e terzo lotto di Cala Balbiano”, elencava ancora il sindaco Angioletto Comiti in quell’inizio del 2009.

Ci sarà poi la riqualificazione di Cala Gavetta ed una sistemazione del nostro water front dal punto di vista dell’arredo urbano, dei percorsi fondamentali che sono piazza Umberto I, via Garibaldi, piazza Garibaldi, via Amendola, le vie principali del centro storico. Saranno finiti i lavori del nostro palazzo comunale. I lavori che inizieranno saranno completati entro maggio (2009, ndr).

Dal mese di ottobre, finita la stagione estiva, concluse il sindaco, “molti lavori riprenderanno, perché è inipotizzabile che tutto possa essere realizzato da qui a maggio. Io confido anche che possano essere terminati i lavori dell’Opera Pia, anche se non sarà utilizzabile. Pochi giorni fa è già stato consegnato il parcheggio”.

Come siano andate invece le cose è sotto gli occhi di tutti.

Pubblicato da il 6 febbraio 2019. Archiviato in Attualità,News,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.