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La Maddalena. Luciano Usai: fotografando per il mondo “mi ha cambiato il modo di vedere il mondo stesso e la vita”

(di Claudio Ronchi) – Luciano Usai, maddalenino, è un fotografo che vive a Roma ma che ha girato tutto il mondo. È nipote di Battista Dessì, commerciante, che per diversi decenni gestì insieme al fratello Orlando un negozio di elettrodomestici e hi-fi in via Garibaldi. Le prime fotografie ha cominciato a scattarle, affinandosi nella tecnica, proprio a La Maddalena dove fin dalla più tenera età passava quantomeno le vacanze estive.

E la Biblioteca Comunale, nell’ambito del ciclo dedicato ai maddalenini nel mondo, gli ha voluto dedicare, lo scorso 3 aprile, una serata, nel corso della quale davanti a un pubblico particolarmente numeroso e interessato, ha proiettato centinaia e centinaia di foto da lui scattate particolarmente durante alcuni soggiorni in Cambogia, nelle città, nelle campagne, lungo i fiumi, nei campi profughi, e dove ha insegnato fotografia a molti ragazzi di strada nell’ambito di programmi umanitari. “Le prime fotografie ho cominciato a scattarle proprio a Maddalena quando avevo 12-13 anni”, ha detto Luciano Usai. “Dov’è che uno fa le prime foto da maddalenino? E la prima foto mossa l’ho fatta proprio a Maddalena, cercando gli alberi col vento e stando giorni a vedere l’effetto che creava la scia del vento …”. 

Luciano Usai è “un fotografo ricco di talento”, ha detto la scrittrice Maria Assunta Aru, anche se questo è riduttivo. “È infatti un artista a tutto tondo che ha plasmato e sviluppato le sue capacità innate attraverso studi non solo tecnici ma aperti a materie culturali e artistiche le più disparate”.

La sua grande passione è il reportage sociale. Negli ultimi 12 anni ha girato il mondo, ha detto il fotografo, “ho visto cose bellissime e cose bruttissime, e questo mi ha cambiato il modo di vedere il mondo stesso e la vita”. Quando gli proposero di insegnare fotografia ai bambini cambogiani, disse: “Ma con tutto quello che gli mancagli serve di insegnargli fotografia?”. La risposta fu: “Guarda che la povertà non è solo quella dei soldi, la povertà è mentale, serve dar loro uno stimolo”. E lui iniziò  darlo.

Pubblicato da il 8 aprile 2019. Archiviato in Attualità,Cultura. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.