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La Maddalena. Non è tanto incassarli, i balzelli, quanto spenderli, e bene

(di Claudio Ronchi) – In questi giorni non si sentono che amministratori dei paesi turistici galluresi, da Palau a La Maddalena, da Santa Teresa ad Arzachena, snocciolare con compiacimento numeri sugli introiti dell’imposta di soggiorno di quest’estate, immancabilmente superiori a quelli dell’anno precedente. E ai numeri seguono le promesse su cosa sarà realizzato con quelle cifre certamente considerevoli. Esperienza tuttavia insegna come sia molto più facile e veloce, per i pubblici amministratori, imporre un balzello che poi avere la possibilità di spendere, e bene, i soldi da questo ricavati.

Per quanto riguarda La Maddalena, com’è noto, si applica da qualche anno il contributo di sbarco, d’estate 2 euro e 50 per arrivare a Maddalena, 5 euro per andare alle isole. E secondo quanto recentemente dichiarato a La Nuova Sardegna dall’assessore Claudio Tollis, quest’anno, con l’imposta di sbarco, si arriverà a circa 2 milioni di euro. A La Maddalena conviene applicare questo balzello (magari migliorando il sistema dei controlli) perché se si applicasse il secondo (imposta di soggiorno), come lo stesso assessore ha considerato, visti i numeri di presenze turistiche – di gran lunga inferiori rispetto a quelli dei paesi vicini, come Gallura Informazione ha documentato qualche giorno fa – l’introito sarebbe nettamente inferiore. Anche per La Maddalena vale quanto detto prima in generale (sulla difficoltà poi delle amministrazioni comunali nello spendere quei soldi, realizzando servizi più efficienti ed opere utili, e comunque in tempi ragionevoli).

Consola invece che con una piccola operazione contabile (il Comune utilizzerà mezzo milione di euro dell’imposta di sbarco per ridurre la Tari),  i cittadini maddalenini, quasi da subito, quantomeno non vedranno aumentata la bolletta della nettezza urbana anzi, dovrebbero vederla un po’ ridotta (al netto degli aumenti rispetto allo scorso anno). Un’operazione contabile molto più semplice questa rispetto al resto del milione e mezzo di euro rimanente, per impiegare il quale (sperando che non venga utilizzato troppo in cose futili) occorrono idee, progetti, gare, tempi di realizzazione, collaudi …

Pubblicato da il 6 novembre 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.