,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

La Maddalena: Pillole di storia 16. Fiamma Cogliolo, partigiana maddalenina

 

Fiamma Cogliolo con altri due partigiani

La Maddalena: Pillole di storia 16. Fiamma Cogliolo, partigiana maddalenina

Che molti maddalenini abbiano contribuito alla ‘gloria’ della Real Marina Sarda prima e della Regia Marina Italiana dopo, come anche al Risorgimento (furono oltre 400 quelli che vi parteciparono) era noto. Assai meno lo era che vi fossero maddalenini che avessero combattuto la Guerra di Liberazione. E oltretutto con una rappresentanza femminile. E’ stato in occasione della ricorrenza del 25 aprile 2012 che è venuta alla luce la figura di Giuseppina ‘Fiamma’ Cogliolo, nel corso di un convegno promosso dalla sezione maddalenina dell’A.N.P.I., neonata associazione partigiana della quale è presidente Santo Ugo e vicepresidente Antonello Tedde. Nata a La Maddalena il 6 novembre 1927, discendente di Giovanni Battista Cugliolo, il mitico Maggior Leggero fedele seguace di Garibaldi, si trasferì a La Spezia. A soli 16 anni partecipò alla Guerra di Liberazione, entrando a far parte, col nome di Fiamma, di una Brigata Partigiana che operò nella Lunigiana. Nel corso del convegno è stata mostrata una parte di un’intervista, fatta alla Cogliolo nel 2008, per l’Archivio della Memoria dell’Istituto spezzino della Resistenza, “Sì rifarei la scelta di allora” ha risposto “la rifarei nello stesso modo, perché quello è stato il tempo della speranza, in un’ Italia migliore, sì lo rifarei perché sono stata vicina a tanti di coloro che non hanno visto l’alba della Liberazione, che sono rimasti sui sentieri della guerra, partigiana fucilati, impiccati al filo spinato, vicina a quelli che ho visto con le braccia in croce e gli occhi aperti, occhi increduli, perché come dice un poeta: con venti anni nel cuore sembra un sogno la morte”. Su Fiamma Cogliolo è stato pubblicato un libro autobiografico dal titolo ‘Una ribelle di nome Fiamma’, edizioni Chillemi, dalla cui copertina è stata tratta la foto, curato da Alessandra Amorotti, una giovane spezzina. Fiamma Cogliolo è morta all’inizio del 2012. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 28 giugno 2012. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.